SPECIALE / LUCI E OMBRE DEL DIGITALE

Il rischio della dittatura delle policy

Guido Scorza

Maggio 2018

Nel marzo del 2006, quando Twitter ha visto la luce, le sue condizioni generali di servizio – ovvero il contratto che regola il rapporto tra la società che gestisce la piattaforma e i suoi utenti - contavano 4.356 caratteri, spazi inclusi. Una manciata di principi articolati in una struttura elementare. Due colpi di scroll bar verso il basso e chiunque avesse voluto iniziare a cinguettare aveva, per davvero, l’opportunità di farlo in maniera consapevole, conoscendo tutte le regole del gioco, i propri obblighi e i propri diritti. E si trattava solo di regole di buon senso e poco più: 13 anni età minima per cinguettare, ciascuno è responsabile di quello che scrive e pubblica e, naturalmente, Twitter non può essere usato per svolgere attività illecite. Le condizioni generali di Twitter attualmente vigenti – la decima versione dal lancio del servizio – pesano 65.684 caratteri, spazi inclusi, si articolano in tre...

Hai ancora 3 articoli gratis. Clicca qui per leggere questo l'articolo.

oppure Accedi per continuare la lettura

Se hai un abbonamento, ACCEDI per leggere l'articolo e tutti gli approfondimenti.

Altrimenti, scopri l'abbonamento a te dedicato tra le nostre proposte.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Hbr Italia

Caratteri rimanenti: 400

3 / 3

Free articles left

Abbonati!