SPECIALE / LUCI E OMBRE DEL DIGITALE

I cinque peccati ambientali del digitale

Carlo Alberto Pratesi e Massimo Marino

Maggio 2018

Il meno noto tra i lati oscuri del digitale è il suo impatto sulla salute del pianeta. La nostra crescente passione per l’iperconnessione e per l’informazione pervasiva darà sempre più filo da torcere a chi vorrà risolvere il problema del riscaldamento globale e arginare il consumo di risorse naturali scarse. Non siamo ancora ai livelli di altre industrie - produzione di energia, trasporti e agricoltura (le top tre nella classifica dei produttori di gas serra) - ma se si considera che il tutto è iniziato poco più di 10 anni fa, con il lancio del primo smartphone, c’è davvero di che preoccuparsi. Anche perché siamo solo all’inizio: si prevede che l’industria digitale entro il 2040 sarà responsabile del 14% dei gas serra totali. In sintesi possiamo sintetizzare in cinque “peccati” i rischi ambientali che il mondo digitale dovrà imparare a gestire. 1. Avidità. Produrre uno smartphone con i relativi componenti...

Hai ancora 3 articoli gratis. Clicca qui per leggere questo l'articolo.

oppure Accedi per continuare la lettura

Se hai un abbonamento, ACCEDI per leggere l'articolo e tutti gli approfondimenti.

Altrimenti, scopri l'abbonamento a te dedicato tra le nostre proposte.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Hbr Italia

Caratteri rimanenti: 400

3 / 3

Free articles left

Abbonati!