SPECIALE / GESTIRE IN UN’OTTICA DI LUNGO TERMINE

I dati: dove paga l’orientamento al lungo termine

DOMINIC BARTON, JAMES MANYIKA E SARAH KEOHANE WILLIAMS

Maggio 2017

L’orientamento al breve termine distrugge valore? È una domanda che si pongono sempre più frequentemente i leader delle imprese, del Governo e del mondo accademico. Ma ci sono pochi dati obiettivi su entrambi i fronti del dibattito, anche perché il fenomeno implica molti fattori complessi ed è difficile da misurare. Nel tentativo di quantificare gli effetti dello short-termism a livello delle singole imprese e di stimarne l’impatto con l’attivo sull’economia del Paese, abbiamo rilevato i dati relativi a 615 aziende non finanziarie americane (che rappresentavano un 60%-65% della capitalizzazione totale di borsa) tra il 2000 e il 2014. Abbiamo usato vari indicatori standard del comportamento orientato al lungo termine, tra cui il rapporto tra investimenti di capitale e ammortamenti (un indicatore dei livelli di investimento), gli accantonamenti in percentuale sui ricavi (un indicatore della qualità degli utili) e la crescita dei margini. Per ottenere risultati attendibili ed evitare pregiudizi nella...

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