ORGANIZZAZIONI ESPONENZIALI E SFIDE COMPETITIVE

Alla ricerca del Sense of Purpose per un impatto sostenibile ed esponenziale

Qual è il “purpose” aziendale di cui oggi tanto si parla? C’è una correlazione tra sostenibilità e trasformazione digitale? La ricerca, condotta sulle aziende del FTSE MIB 40, risponde a queste e altre domande alla luce della profonda metamorfosi in atto.

Valeria Fazio, Francesco Derchi, Simone Capra

Settembre 2021

Alla ricerca del Sense of Purpose per un impatto sostenibile ed esponenziale

IL PERCHÉ DELLA RICERCA

Oggi più che mai esiste una profonda consapevolezza che le imprese, soprattutto quelle più grandi, ricoprono un ruolo non solo funzionale, ma sistemico. In particolare, intrattengono relazioni co-evolutive non solo con attori appartenenti all’ambito dei propri settori industriali di riferimento, ma anche con la società tutta, nel senso più ampio e nella sua complessità politica, istituzionale, sociale, tecnologica e culturale, così come con la natura e con le singole persone. È da questo processo di co-evoluzione che bisogna partire per costruire un nuovo modello di sviluppo che coniughi, in modo concreto e non meramente retorico, la dimensione economica, sociale, politica, istituzionale, culturale, ambientale e tecnologica.

Questa responsabilità di cui sono investite anche le aziende è amplificata dall'attuale crisi che stiamo vivendo: una crescita economica instabile e accompagnata da elevati tassi di diseguaglianza economica e sociale che rischia di alimentare instabilità e incertezza; una diffusa visione di breve periodo da parte dei decisori economici e politici associata a una capacità limitata nell’identificazione e comprensione dei rischi non finanziari; la difficoltà a immaginare modelli di convivenza globale virtuosi in cui si valorizzino le opportunità portate dall’incontro di diverse culture ed economie; la tendenza a ignorare i segnali di allarme provenienti dalla comunità scientifica relativi alle probabili ripercussioni catastrofiche che l’attuale sistema di sviluppo va producendo sull’ambiente e sul contesto sociale, come dimostrano i recenti accadimenti legati alla pandemia Covid-19 che derivano da una sottovalutazione delle interconnessioni tra cambiamento climatico e diffusione delle malattie infettive; l’accelerazione del progresso tecnologico, che se da un lato dischiude potenzialità e opportunità epocali, dall’altro non è sempre accompagnata da un progresso culturale e sociale ugualmente rapido; esso deve essere in grado di interpretare tali opportunità in una direzione che valorizzi la cooperazione anziché il conflitto, il dialogo anziché la polarizzazione, la ricerca di vantaggi condivisi anziché soluzioni a somma zero; infine, la perdita di “ragion d’essere” e di “finalità” delle persone e delle organizzazioni, la cui auto-realizzazione è sempre più orientata a benefici estrinseci anziché intrinseci, e che sfavorisce la diffusione di benessere e di felicità.

L’importanza di questi temi non è di recente scoperta, ma la loro progressiva convergenza e il relativo impatto definiscono la necessità di individuarne modalità di misurazione ed efficaci strumenti di gestione combinata. Da tempo, infatti, la sostenibilità e il suo progressivo inserimento nel modello di business dell’impresa da una parte e la trasformazione digitale dall’altra sono trattati in maniera separata.

Il termine “purpose” viene spesso tradotto come “scopo” o “obiettivo”, ma il suo vero significato è molto più profondo. Il purpose comprende la ragion d’essere, il senso, il significato e l’importanza dei fini che le aziende perseguono.

Se la ricerca di un modello che metta insieme prospettive di business sostenibile includendo elementi sociali economici e ambientali è una delle sfide più difficili per l’impresa, il ruolo emergente delle tecnologie esponenziali e del loro impatto rende necessario anche un cambiamento a livello di mindset. Solo di recente il tema è stato affrontato con un punto di vista esponenziale, facendo emergere la difficoltà delle imprese di applicarne il pensiero e quindi l’urgenza di adottare strumenti e tecniche che permettono questa opportunità, convergendo anche nella dimensione della sostenibilità.

Esempi in letteratura recente (Diaz-Piloneta, M. et al. 2021) suggeriscono la compatibilità delle tematiche e propongono possibili soluzioni nella sinergia tra i due ambiti. In particolare, il modello di Salim Ismail delle Organizzazioni Esponenziali e l’applicazione dei dieci più uno attributi è considerato il punto di riferimento per l’analisi del grado di esponenzialità di un’impresa, mentre il percorso per realizzare la Trasformazione Esponenziale chiamato ExO Sprint è riconosciuto come buona pratica per lavorare sull’impresa e sulle sue persone. Il viaggio verso l’impresa esponenziale e sostenibile, in definitiva, necessita non di una singola azione, bensì di un’applicazione coerente e continuativa della leadership.

La ricerca – promossa da BDO e Nextea, Altea Federation – è nata dalla necessità di rispondere alle sfide che influenzano, determinano e caratterizzano il ruolo sistemico delle imprese, ovvero:

•               PROGETTARE: occorre una progettazione che non si traduca solo in un sistema di KPI. È necessario un approccio strategico integrato che descriva sia il progetto di business, sia il progetto sociale, ambientale, culturale, politico-istituzionale e che definisca il “Sense of Purpose” che l’impresa si propone di perseguire;

•               DEFINIRE LA GOVERNANCE: anche il modello di governance deve avere natura “progettuale” (stakeholder capitalism). È necessaria una partecipazione vasta, variegata ed effettiva nella definizione del progetto integrato. Una partecipazione non solo rituale, ma sostanziale di azionisti, manager e stakeholder interni ed esterni per definire il Sense of Purpose dell’impresa;

•               DEFINIRE IL PROPRIO MTP: occorre far sì che il purpose dell’impresa diventi massivo e trasformativo (Massive Transformative Purpose: MTP). Occorre cioè che il purpose diventi ambizioso, colga appieno le enormi opportunità tecnologiche e di innovazione organizzativa disponibili e che miri a trasformare in modo veloce, ampio e radicale la società;

•               RENDICONTARE E COMUNICARE: l’impresa deve comunicare all’esterno la complessità della sua identità, del proprio purpose e del suo ruolo progettuale rispetto all’ecosistema di riferimento. Per questo, servono modelli che riflettano l’integrazione di tali elementi, e dunque non siano solo una mera giustapposizione rituale o burocratica della rendicontazione strategica e della rendicontazione sociale e ambientale. A tutt’oggi, un simile modello non esiste tra gli standard riconosciuti.

Il progetto propone l’utilizzo di due concetti differenti ma interconnessi, che possono essere implementati, valutati e tradotti in pratiche concrete, creando una guida organizzativa che va oltre la sostenibilità e la tecnologia:

‣                   Il Sense of Purpose (SoP) esplicita il ruolo dell’azienda nell’evoluzione della società, identifica come l’azienda assiste persone, organizzazioni, società e nazioni nell’affrontare le sfide per la sostenibilità. L’idea di SoP coglie le interdipendenze multiple tra impresa ed ecosistema di riferimento. Riguarda gli ambiti d’azione dell’impresa e le dimensioni economica, culturale, sociale, ambientale, politico-istituzionale, attraverso le quali è possibile comprenderne il ruolo sistemico, la sostenibilità e la sua responsabilità progettuale allargata. Riguarda, in senso metaforico, l’estensione nello spazio dell’azione sostenibile e responsabile dell’impresa;

•               L’Esponenzialità (ExO) sintetizza le componenti strategiche, tecnologiche e organizzative necessarie per accompagnare l’azienda in un percorso genuinamente innovativo e orientato al futuro. L’idea di ExO trasforma il purpose in una prospettiva orientata alla crescita e al futuro, oltre che all’impatto; riguarda, dunque, la dimensione del tempo.

La combinazione fra Sense of Purpose ed Esponenzialità consente di configurare una nuova idea di sviluppo sostenibile dallo sguardo ampio. Si tratta, appunto, del Massive Transformative Purpose: una trasformazione radicale e dirompente che va oltre la sostenibilità vista come idealismo e ben oltre la trasformazione digitale legata alla tecnocrazia.

 

IL FRAMEWORK METODOLOGICO DI RIFERIMENTO

Il framework metodologico di riferimento dell’analisi è un insieme di temi generali e di item specifici (51 item nel modello ExO; 33 nel modello di analisi SoP) che nell’insieme costituiscono, tramite opportune ponderazioni, un indice complessivo che indica la qualità del Sense of Purpose dell’impresa e il suo orientamento verso una logica di Esponenzialità.

 

 

Questa metodologia qualitativa è completata dalle valutazioni delle informazioni raccolte, tradotte in due variabili denominate ampiezza, intesa come numerosità e varietà delle iniziative, politiche o prassi; e profondità, che riguarda l’efficacia delle iniziative, il loro impatto, interno ed esterno, l’entità degli investimenti, ecc.

Come vedremo più avanti, ai fini dell’analisi, per la dimensione SoP si è proceduto anche a classificare alcuni item come più strettamente correlati al business (SoP Business: Vision of the world, Mission for the world, modello di business e organizzativo, azioni strategiche, ecc.) e altri – che riguardano le azioni, le politiche, le iniziative la cui connotazione è di tipo sociale, politico istituzionale, culturale, ecc. – come afferenti all’area SoP Ecosystem; stessa  cosa per gli item della dimensione ExO che sono stati classificati come ExO Tech (Interfaces, Social Technologies, Digital Platform, Intelligenza Artificiale, Internet of Things, Innovation Software, ecc.) ed ExO Org (staff on demand, autonomia organizzativa, leadership esponenziale, Holocracy, Community and crowd, ecc.) a seconda della loro capacità di incidere rispettivamente su azioni e investimenti di tipo strettamente tecnologico o promuovere trasformazioni organizzative e manageriali.

A titolo esemplificativo, la figura di seguito rappresenta la struttura delle valutazioni di ampiezza e profondità relative alla sezione di Stakeholder Engagement, item centrale della dimensione SoP, rappresentazione grafica realizzata per ognuna delle sezioni del modello preso in considerazione in relazione alla specificità del contenuto valutato.

 

IL CAMPIONE DI ANALISI E LA METODOLOGIA

L’analisi è stata condotta sulle società dell’indice FTSE Mib in quanto attori economici di notevole impatto nell’attuale scenario di mercato, andandole convenzionalmente a raggruppare in sette macro-settori.

In particolare, la ricerca si è strutturata in due fasi complementari:

‣       l’approccio “desk”, che consisteva nella raccolta e valutazione delle informazioni rese disponibili al pubblico dalle singole imprese, riguardanti i diversi temi inclusi nel modello concettuale su cui è basata la ricerca;

‣       l’intervista di approfondimento con le aziende.

I dati raccolti hanno informato un processo di valutazione per ciascun item che, attraverso un’attività di ponderazione, ha portato alla costruzione dei due indici complessivi (Sense of Purpose e Esponenzialità, appunto) per ciascuna impresa.

 

I RISULTATI GENERALI: VISIONE D’INSIEME

Come già detto, i due concetti di Sense of Purpose ed Esponenzialità si integrano e si rafforzano a vicenda, andando a mappare due scenari molto diversi, ma inevitabilmente collegati. L’inevitabile interconnessione tra SoP ed ExO, la quale si manifesta in base alle azioni che l’azienda integra nel definire il proprio «purpose» o «ragion d’essere», viene interpretata tramite i seguenti profili:

•       TECNOCRATE: l’impresa ha caratteri di Esponenzialità in termini tecnologici, ma non li utilizza per interpretare un ruolo sistemico consapevole, massivo e trasformativo;

•       ATTENDISTA: l’impresa non ha ancora assunto un ruolo sistemico pienamente consapevole, né è sufficientemente attrezzata per cogliere le opportunità dell’Esponenzialità;

•       IDEALISTA: l’impresa è consapevole del proprio purpose e gioca un ruolo attivamente sistemico, ma non è attrezzata per amplificare e far crescere tale ruolo attraverso le opportunità tecnologiche e organizzative dell’Esponenzialità;

•       EVOLUZIONISTA CONSAPEVOLE: l’impresa persegue un MTP; interpreta un ruolo sistemico, ampio, consapevole, sostenibile e persegue attivamente innovazioni organizzative e tecnologiche di tipo esponenziale.

Come si evince dal grafico di seguito rappresentato:

1.     la grande maggioranza delle imprese è inquadrabile nel profilo “IDEALISTA”, cioè con un buon livello di indice SoP e un basso livello di indice ExO;

2.     vi sono tuttavia alcune imprese inquadrabili nel profilo “ATTENDISTA”, cioè con un livello basso sia per riguarda l’indice SoP, sia per quel che riguarda l’indice ExO;

3.     non vi sono casi di imprese il cui indice ExO è medio-alto. In generale si registra un significativo ritardo, tra le imprese del campione, per quanto riguarda il percorso di “esponenzializzazione”;

4.     pur riscontrando un buon numero di imprese con un indice SoP medio o medio-alto, vi sono comunque ampi margini di miglioramento anche in questa direzione.

Come è facile intuire, il percorso auspicabile è quello che porti le imprese verso il profilo “EVOLUZIONISTA CONSAPEVOLE”, dove si hanno valori elevati sia sull’indice SoP, sia sull’indice ExO.

 

I RISULTATI DI DETTAGLIO: QUALCHE RIFLESSIONE

È possibile fare qualche riflessione su alcuni risultati di dettaglio.

Anzitutto, esiste una correlazione, ancorché non fortissima, tra SoP ed ExO; come illustrata nella Figura 5, le imprese più consapevoli e impegnate in termini di Sense of Purpose tendono a essere meno in ritardo sul fronte dell’Esponenzialità.

Non è invece vero il contrario: non si trovano imprese con livelli elevati di Esponenzialità e livelli bassi di Sense of Purpose. Un segnale positivo questo, che dimostra quanto l’integrazione di leve tecnologiche e modelli organizzativi innovativi nei modelli di business sia il volano di una sostenibilità realmente integrata e agìta dentro le organizzazioni. 

 

Il fatto che il valore medio dell’ampiezza sia superiore – sia lato SoP che lato ExO – al valore medio della profondità, suggerisce che le imprese – in modo quasi generalizzato, al netto di poche eccezioni che dipendono dal settore di riferimento – tendono a focalizzarsi su una varietà di ambiti d’azione piuttosto che a concentrarsi su specifici ambiti di intervento.

•       Partendo del Sense of Purpose, un esempio significativo in tal senso è quanto emerge con riferimento allo stakeholder engagement, elemento di peso nell’ambito dell’indice complessivo SoP: quasi nessuna azienda denota un engagement degli stakeholder sufficientemente profondo e orientato a un loro pieno e ampio coinvolgimento.

•       Venendo alla componente Esponenzialità, ciò che emerge dalla ricerca è che, se è vero che lato ExO l’azione estensiva (ampiezza) riguarda maggiormente dimensioni organizzative/manageriali (autonomia organizzativa, staff on demand, leadership, ecc.) rispetto a quelle strettamente tecnologiche, è pur vero che le componenti organizzative dell’indice ExO mostrano esiti più variegati rispetto a quelle tecnologiche. Questo denota un elevato grado di incertezza su quali siano le innovazioni organizzative più promettenti e una certa incapacità di coniugare queste ultime con l’innovazione tecnologica, oltre che una mancanza di visione strategica sulle opportunità offerte da un’innovazione organizzativa e tecnologica di tipo esponenziale. Le infrastrutture, in particolare le utilities con un modello di business B2C importante, spiccano rispetto al resto delle aziende, complice la trasformazione delle operations che, grazie alla leva tecnologica, viene vista come una componente cruciale nella generazione di efficienze sul fronte dell’affidabilità e soddisfazione del cliente. Ancora pochi progetti pilota, tuttavia, hanno dato slancio a vere e proprie trasformazioni digitali complete.

Il framework metodologico di analisi prevedeva, nelle due dimensioni, la classificazione degli item oggetto di analisi in due sottodimensioni: SoP Business e SoP Ecosystem, per quanto riguarda il Sense of Purpose e ExO Tech ed ExO Org, per quanto riguarda l’Esponenzialità.

La ricerca dimostra che le imprese con indice SoP più elevato tendono a essere più presenti sia su SoP Business che su SoP Ecosystem. Ancora: gli item con punteggio medio molto elevato hanno una connotazione per lo più economica e di business (pur con alcune eccezioni); gli item con punteggio medio molto basso hanno una connotazione per lo più culturale, politico-istituzionale, ambientale, sociale (pur con alcune eccezioni). Le politiche e le pratiche di sostenibilità, specialmente quelle di natura sociale e ambientali, sembrano avere maggiori difficoltà a integrarsi nel modello di business perché mostrano un orientamento di breve termine anziché di medio-lungo.

Con riferimento alla classificazione degli item ExO rispettivamente in ExO Tech ed ExO Org, ciò che si evince dalla Ricerca è che le imprese con indice EXO più elevato tendono a essere più presenti sia su ExO Org che su ExO Tech. Analogamente, le imprese con indice ExO più basso tendono ad essere meno presenti sia su ExO Org che su ExO Tech.

 

I MESSAGGI FONDAMENTALI DELLA RICERCA

È possibile suddividere i principali messaggi della ricerca in tre categorie: IL METODO, I RISULTATI E GLI APPROFONDIMENTI

 

IL METODO

LA METODOLOGIA COME STIMOLO A UN RIPENSAMENTO: la metodologia proposta è, in primis, uno stimolo alla riflessione, dunque uno strumento a disposizione delle imprese per ripensare a se stesse. Attraverso l’approccio qui utilizzato, lo sguardo si apre sia verso l’esterno, tramite il concetto di SoP, che verso il futuro, tramite il concetto di ExO.

LA SINERGIA TRA ESPONENZIALITÀ E SENSE OF PURPOSE: ExO e SoP si co-implicano: a poco vale una consapevolezza estesa del proprio ecosistema di riferimento (SOP) se non c’è una proiezione verso il futuro e l’innovazione, non solo tecnologica ma anche organizzativa (ExO); a poco vale un investimento in tecnologia e innovazione organizzativa (ExO), se manca una forte consapevolezza dell’ecosistema di riferimento verso il quale agire (SoP).

IL PERCORSO DI SVILUPPO AUSPICABILE: Il percorso auspicabile è di convergenza tra SoP ed ExO: i profili IDEALISTA e ATTENDISTA dovrebbero maturare e arrivare al profilo EVOLUZIONISTA CONSAPEVOLE. L’unione dei concetti SoP e ExO ha consentito di guardare alle imprese in modo innovativo e non tradizionale.

DALL'ANALISI AGGREGATA AL FOCUS SUI SINGOLI CASI: la ricerca ha proposto analisi e risultati aggregati, ma le differenze tra singole imprese sono molto significative in ragione della unicità dei singoli contesti aziendali e dei settori di riferimento, e dischiudono interessanti opportunità di riflessione e trasformazione aziendale.

 

I RISULTATI

IL RITARDO SULLA ESPONENZIALITÀ: il ritardo riscontrato sul fronte Esponenzialità sfavorisce la sinergia tra SoP ed ExO e denota un’insufficiente diffusione della logica e della filosofia generale dell’approccio esponenziale.

I MARGINI DI MIGLIORAMENTO SUL SENSE OF PURPOSE: si evidenzia un SoP variegato nelle varie dimensioni di analisi e di discreto livello, ma comunque con significativi margini di miglioramento.

LA CORRELAZIONE TRA GLI ELEMENTI DEL SENSE OF PURPOSE: sul SoP vi è una chiara correlazione tra i suoi elementi costitutivi. Ciò che si evince è che il percorso di crescita verso un SoP elevato viene realizzato dalle imprese in un’ottica strategica e multidimensionale, in cui è evidente la sinergia tra dimensioni economiche e non.

LA VARIETÀ DEI RISULTATI TRA GLI ELEMENTI DELLA ESPONENZIALITÀ: su ExO vi è una maggiore varietà nei risultati. Le imprese investono (limitatamente, e solo in alcuni casi) verso certe direzioni e molto meno in altre. L’assenza di un MTP denota una visione “non strategica” delle opportunità tecnologico-organizzative dell’Esponenzialità. Anche laddove è presente un buon Sense of Purpose, non è ancora né Massive né Transformative.

 

GLI APPROFONDIMENTI

I PROFILI PREVALENTI: l’alta presenza di profili IDEALISTA nel campione denota una necessità di crescita delle aziende verso un percorso EVOLUZIONISTA, in cui i concetti di SoP ed ExO si rafforzano a vicenda e dove l’innovazione tecnologica e organizzativa si accompagnano a una visione ampia e consapevole del proprio ruolo eco-sistemico.

DIMENSIONI DI BUSINESS E DIMENSIONI SOCIALI DEL SENSE OF PURPOSE: il SoP Business è correlato al SoP Ecosystem, e il primo tende a prevalere sul secondo. È quindi auspicabile una crescita del Sense of Purpose delle imprese verso dimensioni non solo strettamente economiche e di business. È una crescita già osservabile, ma non ancora completa.

INNOVAZIONE ORGANIZZATIVA E TECNOLOGICA: le dimensioni organizzative di ExO mostrano esiti più variabili (maggiore varianza complessiva, presenza di molti item ai valori medi estremi) rispetto alle dimensioni tecnologiche. Questo denota un certo grado di incertezza su quali siano le innovazioni organizzative più promettenti e una certa incapacità di coniugare i due tipi di innovazione.

LO STAKEHOLDER ENGAGEMENT: lo Stakeholder Engagement, elemento di peso significativo nell’ambito dell’indice complessivo SoP, denota un coinvolgimento degli stakeholder non ancora orientato a una loro partecipazione piena ed effettiva nei processi decisionali dell’impresa. L’analisi del modello di rete conferma questo risultato.

 

QUALCHE DIRETTRICE D’AZIONE

Quali sono le direttrici d’azione che è possibile suggerire alle imprese al fine di avvicinarsi a un profilo di elevato Sense of Purpose ed elevata Esponenzialità?

Finanza sostenibile, Investimenti ESG, Big Data e IoT sono tra gli altri, alcuni esempi di strumenti presenti sul mercato capaci di aiutare l’azienda nell’intraprendere un percorso di “evoluzionista consapevole”. Tuttavia, il cambiamento di paradigma si realizza solo grazie a un’attitudine aziendale trasformativa e massiva capace di reinterpretare il proprio purpose in un'ottica evoluzionista.

Sicuramente, uniformarsi al cambiamento non è sufficiente per soddisfare un purpose aziendale davvero trasformativo. La capacità risolutiva risiede nell’abilità di comprendere le sfide, accettare la responsabilità rispetto all’eco-sistema di riferimento, comprenderne le necessità per anticipare i bisogni e cogliere le opportunità.

Occorrono anche una leadership orientata all’innovazione e capace di interpretare la complessità dell’evoluzione sociale e modelli organizzativi in cui l’utilizzo di trasformazioni digitali, l’investimento nel talento, nella ricerca e nello sviluppo facilita creino un forte senso di responsabilizzazione all’interno di una comunità aperta alle novità.

Servono, infine, modelli di relazione e dialogo con gli stakeholder maturi, ovvero fondati su una reale reciprocità e sistematicità di relazione, dove il dialogo continuo e la condivisione delle reciproche esigenze faccia da stimolo all’innovazione e alla cooperazione di lungo termine.

Solo così le aziende saranno in grado di creare un ambiente innovativo basato su una cultura organizzativa orientata alla sperimentazione che permette di produrre nuovi talenti, nuove conoscenze e nuovi metodi per affrontare le sfide del domani.

 

Valeria Fazio Senior Manager Sustainable Innovation presso BDO Italia. 

Francesco Derchi Marketing Professor ed ExO Coach and Ambassador.

Simone Capra Junior consultant presso Altea Federation.

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