EDITORIALE

Il potere del cambiamento

Luglio 2021

Il potere del cambiamento
È opinione comune, generata da constatazioni empiriche più che da misurazioni scientifiche, che l’anno e mezzo dei lockdown a livello mondiale abbia intensificato una tendenza già diffusa a un maggiore utilizzo di tecnologie, di comunicazione e connessione e di altro genere. È logico e comprensibile: il distanziamento sociale ha determinato il ricorso al lavoro a distanza con l’ausilio delle piattaforme di connessione; ha aumentato l’utilizzo dell’e-commerce; ha incentivato l’uso di software collaborativi; ha incrementato la domanda di strumenti sofisticati basati sul machine learning e l’IA (anche nel marketing, come si legge in questo numero); ha incoraggiato la didattica e la formazione a distanza; ha accelerato l’adozione di soluzioni più avanzate di mobilità, e altro ancora. In breve, ha prodotto un effetto inatteso: è aumentata la propensione a cambiare. In passato il cambiamento era visto con sospetto, se non ostilità. Per i nostri nonni il punto di riferimento era la tradizione,...

oppure Accedi per continuare la lettura

Se hai un abbonamento, ACCEDI per leggere l'articolo e tutti gli approfondimenti.

Altrimenti, scopri l'abbonamento a te dedicato tra le nostre proposte.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Hbr Italia

Caratteri rimanenti: 400

0 / 3

Free articles left

Abbonati!