Luglio-Agosto 2020

SPECIALE - Emergere dalla crisi

Autori vari

Luglio 2020

SPECIALE - Emergere dalla crisi

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La pandemia ha drasticamente cambiato il mondo che conoscevamo. Ecco come i leader possono tracciare la rotta delle loro organizzazioni e guidarle con polso fermo in acque tumultuose.

 
Imparare dal futuro
J. Peter Scoblic

È difficile formulare strategie nei periodi di grande incertezza. Non si può attingere all’esperienza passata per affrontare sviluppi assolutamente inediti per tutti. E tuttavia le decisioni che si prendono oggi potrebbero avere ripercussioni per decenni.

La pratica della previsione strategica offre una soluzione a questa impasse. Il suo scopo non è prevedere il futuro, ma aiutare le organizzazioni a immaginare futuri molteplici così da metterle in grado di recepire il cambiamento e adattarsi a esso. Il suo strumento più riconoscibile è la pianificazione tramite scenari. Per utilizzarla bene, le organizzazioni devono immaginare una serie di futuri possibili, individuare le strategie necessarie in tutti e cominciare ad applicarle fin da subito. È un processo che non si fa una volta per tutte: è invece necessario istituzionalizzarlo in modo da creare un nesso dinamico tra pensare al futuro e agire nel presente.

 
«Come si presenterà la nuova normalità?»
In questa tavola rotonda condotta dal direttore di HBR Adi Ignatius si confrontano cinque importanti CEO: la magnate del fashion Tory Burch; Geoff Martha di Medtronic; Nancy McKinstry, che guida la società di servizi di informazione professionale Wolters Kluwer; Chuck Robbins di Cisco Systems e Kevin Sneader di McKinsey & Company. La discussione si incentra sulla leadership al tempo del Covid-19, su come la crisi ha toccato le loro aziende e su come esse stanno rispondendo. I CEO riflettono anche su quello che potrebbe essere il futuro del business: maggiore ricorso alle tecnologie digitali, un nuovo rapporto con le autorità pubbliche e modi innovativi di pensare disuguaglianze sociali, sostenibilità ambientale e sanità.

 
Aiutare il vostro team a guarire
David Kessler

L’autore ha collaborato con Elisabeth Kübler-Ross al libro On Grief and Grieving, che adattava alla sofferenza le cinque fasi da lei teorizzate nel fondamentale lavoro sulla morte della fine degli anni ‘60: diniego, rabbia, negoziazione, tristezza e accettazione. Da allora ha maturato la convinzione che il lutto comporti una sesta fase, quella del significato, che può assumere diverse forme: ricordare la gioia che qualcuno o qualcosa ci procurava; compiere rituali in memoria; provare gratitudine; o trasformare la perdita in qualcosa di positivo per gli altri.

In questo articolo Kessler consiglia a leader, manager e organizzazioni di ricordare che le loro persone potrebbero vivere diverse forme di lutto e di trattarle di conseguenza.

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