LETTURE INTELLIGENTI

Un decalogo a soccorso delle imprese italiane

Paolo Iacci

02 Luglio 2019

Vladimir (chiamato anche Didi) ed Estragon (chiamato anche Gogo) stanno aspettando su una desolata strada di campagna un certo "Signor Godot". Non vi è nulla sulla scena, solo un albero spoglio dietro ai due personaggi. Ma Godot non appare mai e nulla si sa sul suo conto. Egli si limita a mandare ai due vagabondi un ragazzo latore di un semplice messaggio: “Oggi non verrà, ma verrà domani". Didi e Gogo, dopo questo incontro, guardandosi l’un l’altro si dicono "Well? Shall we go?". "Yes, let's go". Ma rimangono assolutamente immobili. L'indicazione scenica sottolinea ironicamente "They don’t move".

Non esiste più legame fra parola e azione, fra il linguaggio e la storia che dovrebbe esprimere ed attivare. È la metafora della situazione italiana. Siamo ancora una delle principali economie mondiali, ma stiamo rapidamente perdendo posizioni. Questo non solo per innegabili motivi geopolitici ma anche per l’inedia di una classe dirigente imbelle, con un approccio profondamente antindustriale (gli imprenditori sono solo dei “prenditori”), per una visione antistorica della società chiusa mentre il mondo si sta globalizzando e per una cultura del non lavoro che sta progressivamente prendendo il sopravvento. In questo contesto le imprese italiane sono in evidente difficoltà, pur rimanendo un corpus imprenditoriale vivace e battagliero. La teoria manageriale può darci una mano per trovare una via d’uscita, un insieme di azioni che ci possano garantire sostenibilità economica e successo sul mercato?

Purtroppo lo scientific management di harvardiana memoria è ormai irrimediabilmente in crisi. Dalla certezza dell’apparato tecnologico e burocratico discendeva la visione di un unico modello organizzativo e quindi di un assetto procedurale rigido. Le organizzazioni si potevano consentire un approccio di dominanza nei confronti dei due mercati di riferimento, quello dei consumatori e quello del lavoro. Oggi i rapporti di forza si sono ribaltati: sono i bisogni dei mercati, i clienti, la variabile indipendente e i modelli organizzativi, produttivi e distributivi quella dipendente. I vertici delle imprese sono sempre più chiamati a rispondere di obiettivi molte volte apparentemente inconciliabili tra loro. Allora che fare? Quali suggerimenti proporre alla singola impresa per vendere cara la pelle? 

Alessandro Bruni ci offre una traccia di lavoro, un decalogo o, per meglio dire, delle aree di attività apparentemente semplici, in realtà foriere di stimoli operativi di grande interesse:

-        Guardare il mondo che evolve intorno a noi senza chiedere in giro (e non ottenere risposte utili)

-        Come affrontare il mercato con un minimo di raziocinio

-        Come sfruttare il digitale e costruire un bel brand

-        Come usare il design e il brand per differenziarsi

-        Come fare innovazione tutti i giorni (o quasi)

-        Come trasformare la vendita in un’attività strategica costruendo in maniera razionale il portafoglio delle opportunità commerciali

-        Costruire un’eccellente capacità di utilizzare tutte le occasioni di contatto con i clienti, anche prima e dopo la vendita

-        Come attrarre dei talenti, scegliere dei manager in gamba e imparare a delegare davvero

-        La motivazione, una faccenda decisiva e sottile

-        La governance

Per ogni singolo tema l’autore propone indicazioni concrete, riflessioni operative a partire da casi aziendali molto attuali. Il libro è infatti molto ben scritto, semplicissimo da seguire ed estremamente coinvolgente per i molti casi proposti. Questi sono descritti in maniera agile e nello stesso tempo ben documentata. Si tratta di un volume piccolo ma prezioso. L’ho letto d’un fiato perché semplice e nello stesso tempo estremamente ricco di indicazioni pratiche. Finalmente non si parla più di corporation americane lontane dalla nostra realtà, ma si fanno nomi e cognomi di aziende italiane, anche PMI, che stanno ottenendo ottimi risultati grazie a modalità di lavoro ripetibili, usando strumenti alla portata dell’imprenditore italiano medio.  Perché “Godot non arriverà né oggi né mai, semplicemente perché è già tra noi. È sempre stato tra noi”.

 

 

 

IL LIBRO

Alessandro Bruni, Senza aspettare Godot. Come aumentare rapidamente il valore della propria impresa proiettandola nel futuro, goWare, Firenze, 2019, pagg. 150, € 12,99

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Hbr Italia

Caratteri rimanenti: 2500

Temi più seguiti