RISORSE UMANE

Human revolution

Intervista a Carle Quinn, Global Head, HR Advisory & Digital Transformation di SAP

Cristina Capece

02 Luglio 2019

Reimmaginare l'esperienza nell’Area delle Risorse Umane attraverso l'innovazione, questo è l’obiettivo che SAP si propone di raggiungere attraverso la piattaforma cloud SAP SuccessFactors, presentata a Londra lo scorso 4 giugno. Una suite per la gestione del capitale umano che utilizza le più recenti tecnologie semplificando tutti i processi della funzione HR. «SAP SuccessFactors è la people platform che abilita la human revolution» afferma Carle Quinn che in questa intervista spiega in modo approfondito l’impatto della digital transformation sulle risorse umane. 

 

In che modo le nuove tecnologie e la digital transformation impatteranno sulla funzione HR e sulla gestione delle persone?

L’impatto della digital transformation sulla funzione HR è simile per intensità a quello che interessa tutte le altre funzioni e tutti i business indipendentemente dalla dimensione dell’azienda e dal settore merceologico. La tecnologia sta forzando le aziende a ripensare i modelli di revenue e operativi. Oggi, grazie al cloud, anche le aziende più piccole possono permettersi i tool più sofisticati. È questione di apertura mentale e software, non servono investimenti colossali.
Agilità e flessibilità sono fondamentali, la struttura del lavoro va ripensata per essere conforme ai diversi momenti di vita di ogni dipendente. I responsabili della funzione HR devono chiedersi quali sono le leve che incrementano l’engagement e la motivazione della forza lavoro. Ma ancora più importante è aiutare le persone a raggiungere i propri obiettivi di autorealizzazione. Non si tratta più di assumere qualcuno e sfruttarlo al massimo, ma di aiutare le persone a entrare nel ruolo che rivestono e permettere loro di esprimere al meglio il loro potenziale. Dobbiamo sviluppare tecnologie che aiutino le persone a capire chi sono, a identificare i propri punti di forza, le proprie abilità e unicità. Per aumentare la produttività è necessario creare una connessione tra gli individui e, aspetto ancora più importante, le persone devono trovare significati profondi nei lavori che svolgono. Bisogna implementare strumenti che semplifichino il lavoro, creino sinergie e facciano emergere il vero potenziale dei singoli. In questo modo aumenteranno i livelli di produttività, innovazione e creatività. Oggi sono disponibili svariate tecnologie in ambito people management che operano in questo senso.

     

Può fare un esempio?

Nella mia area stiamo testando l’intelligenza artificiale come strumento per la sentiment analysis. In questo esatto momento, come manager, posso ricevere feedback specifici su diversi fronti. Ad esempio posso sapere se sto parlando a sufficienza con certi membri del mio team, qual è il loro sentiment, se il mio tono e le mie comunicazioni sono adeguati. Strumenti che mi danno consigli e mi suggeriscono anche letture per approfondire determinati temi. Come leader siamo così impegnati che a volte ci dimentichiamo di passare del tempo con i nostri dipendenti. La tecnologia allena i manager a prestare attenzione e a interpretare il sentiment del team e l’impatto che ha sulla produttività. La tecnologia è oggi uno strumento molto potente, mi aiuta a capire meglio le necessità, le sensazioni e le opinioni dei miei collaboratori. In questo modo le persone si sentono più coinvolte, valorizzate e lavorano meglio. L’experience management impatterà molto sul business: attrarre i talenti migliori farà la differenza tra “good” e “great” company.

 

SAP SuccessFactors racchiude in sé diversi strumenti per supportare e migliore l’assunzione, l’engagement e l’esperienza dei dipendenti. Qual è il ruolo dei people analytics?

Premetto che non solo la funzione HR dovrebbe approfondire il tema “analytics”. L’analisi dei dati e gli insight che ne derivano permettono di prendere decisioni migliori. Le tecnologie di cui oggi disponiamo consentono analisi molto accurate da cui emergono indicatori chiave per le aziende. I leader devono sapere cosa accade all’interno delle organizzazioni e cosa ha causato certi avvenimenti. L’analisi dei dati e la misurazione dei principali indicatori di performance sono fondamentali per attuare azioni correttive nelle varie fasi di un progetto. Inoltre, i dati ci consentono di formulare analisi predittive molto realistiche e attendibili.

Le persone sono l’asset più importante per un’organizzazione e i dati possono aiutare a fare la differenza nella gestione del personale. Combinando esperienza e dati operativi è possibile ottenere una panoramica chiara di quello che sta succedendo nella forza lavoro e agire di conseguenza. Dobbiamo pensare all’experience dei nostri dipendenti, capire perché le cose accadono grazie agli analytics, intervenire sul sentiment e prendere le scelte migliori. In tutto questo, la tecnologia è solo l’abilitatore a supporto della strategia, la vera rivoluzione riguarda le persone.

Carle Quinn, Global Head, HR Advisory & Digital Transformation di SAP

 

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