Editoriale

Il difficile mestiere di CEO

Enrico Sassoon

02 Luglio 2018

Il difficile mestiere di CEO

I CEO hanno un grandissimo potere formale e lo esercitano in modi diversi, dicono nel loro articolo Michael Porter e Nitin Nohria, ma il potere, l’autorità, la competenza e persino i risultati non bastano a garantirne veramente il successo. I CEO efficaci combinano il potere formale e l’autorità con la legittimazione, che ottengono quando i dipendenti credono in loro come persone e come leader. E il CEO se la deve guadagnare in tanti modi diversi, dimostrando di avere dei valori, un’etica, della correttezza e un impegno altruistico nei confronti, tra l’altro, dell’azienda e dei suoi collaboratori. La legittimazione dà origine a una motivazione che va ben oltre l’emanazione di ordini e può produrre una performance organizzativa straordinaria.

Da quanto sopra si ricava che l’eccellente articolo dei due grandi autori sulla gestione del tempo da parte dei CEO non concerne solo l’organizzazione più intelligente ed efficace della propria agenda, ma va molto oltre per essere in realtà una guida estremamente penetrante sul difficile mestiere del CEO, sulle sue priorità, le sue difficoltà, le sue contraddizioni.

Il tempo è probabilmente la più importante tra le risorse, scarse per definizione con cui occorre fare costantemente i conti. Ma è chiaro che l’allocazione del tempo da parte dei CEO non concerne semplicemente le riunioni o i processi decisionali, ma l’intera gamma di modalità con cui il CEO come individuo si relaziona con l’organizzazione e con i suoi membri.

È facile che, nel gestire queste dimensioni dell’influenza «i CEO finiscano per trascurare gli aspetti meno diretti, meno gerarchici, meno tangibili e più umani del loro lavoro. Ma senza questa consapevolezza, i CEO rinunciano ad alcune delle leve più potenti di cui dispongono per promuovere il cambiamento», è la conclusione dei due autori.

Porter e Nohria hanno realizzato un vero e proprio manifesto per i CEO, dopo averne seguiti un grande numero per un tempo insolitamente lungo, dopo averli osservati nella vita professionale e in quella privata e dopo avere discusso con loro le loro osservazioni. Con questa vera e propria summa dei comportamenti di un leader, i CEO hanno ora in mano una guida che consentirà loro di analizzare i propri comportamenti e le proprie abitudini, correggere i propri errori, migliorare i propri punti di forza.

Rispetto a un passato anche recente, emerge in tutta la sua rilevanza la nuova, più complessa realtà: i leader, se vogliono essere tali ed esserlo a lungo, hanno di fronte un gran numero di interlocutori e li devono tenere sempre presenti. Si usa ormai abitualmente il termine di stakeholder, e ormai da quel dì sappiamo che sono tutti coloro che hanno una relazione significativa con l’azienda. Di solito si dice “portatori d’interesse”, ma ormai il termine va letto in modo più estensivo perché si parla di dipendenti, clienti e azionisti, ma si parla anche di fornitori, di comunità circostanti e di ambiente.

Il CEO, che oggi ha una “speranza di vita” professionale più corta rispetto alla precedente generazione di leader, ha obiettivi molto più articolati e complessi. Il primo obiettivo resta quello di realizzare risultati economici e competitivi tali da porre e mantenere l’azienda sul mercato, e tenerla bene e vincente. Ma anche altri obiettivi sono importanti e, anzi, sempre più importanti. La società ti guarda, l’opinione pubblica ti scruta grazie a tecnologie digitali che rendono le aziende scatole di vetro, i media ti impallinano al minimo errore, che resta per sempre agli atti nel mondo senza confini della rete.

E tutto questo va tenuto presente cercando di non farsi schiacciare dal peso delle tante e crescenti responsabilità e, magari, provando persino ad avere una vita personale e familiare felice e persistente.

Avete visto in rete il filmato dell’adolescente che fa ruotare in aria tre cubi di Rubik riuscendo a ricomporli tutti in cinque minuti? Sembra impossibile, ma appare comunque un po’ più semplice che fare bene il CEO nel contesto attuale. Altro che gestione del tempo!

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 2500

Temi più seguiti

Partner center