SPECIALE / IL PROBLEMA DEL CHIEF MARKETING OFFICER

RIFLESSIONI DI UN SEI VOLTE CMO

CONVERSAZIONE CON JOE TRIPODI

DANIEL MCGINN

Luglio 2017

Joe Tripodi è stato nominato direttore marketing di Mastercard nel 1989 e da allora è stato CMO di Seagram’s, Bank of New York, Allstate, Coca-Cola e Subway. Ha parlato con Harvard Business Review dell’evoluzione e delle sfide che caratterizzano il suo lavoro.   HBR: Com’è cambiato il ruolo di Chief Marketing Officer da quando l’ha ricoperto per la prima volta? Tripodi: In origine, i CMO si concentravano principalmente sulla pubblicità e sulle comunicazioni. Oggi il ruolo richiede un’idea molto precisa di come far crescere un brand e un’impresa – e di come collaborare con altre parti dell’azienda per promuovere e sostenere quella crescita. C’è una grandissima focalizzazione sui dati e sulle analitiche, e su come usarli per segmentare e prendere di mira i consumatori. Gli smart data rappresentano il futuro. Le analitiche consentono un marketing di precisione, che si contrappone all’approccio tradizionale di “sparare nel mucchio e pregare”. E oggi...

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