LE INTERVISTE DI HBR

“Sono tornato perché l'azienda aveva bisogno di me”

CI SONO AMMINISTRATORI DELEGATI CHE DANNO QUASI L'IMPRESSIONE DI ESSERE DEI FILOSOFI, altri a cui evidentemente piace vendere. Yang Yuanqing, il quarantanovenne a capo del colosso cinese dei computer Lenovo, rientra nella seconda categoria. Ed è uno dei migliori in circolazione.

Adi Ignatius

Luglio 2014

Yang, che ha studiato informatica nel suo Paese d'origine, la Cina, ha preso le redini dell'azienda nel 2001, quando il fondatore Liu Chuanzhi ne è divenuto il presidente. Yang è stato amministratore delegato per tre anni prima di succedere a Liu come presidente e i due hanno progettato insieme l'incredibile acquisizione del 2005 del ramo personal computer di IBM. L'affare ha reso dall'oggi al domani Lenovo (che prima era conosciuta come Legend) il terzo produttore al mondo di computer. Nel 2009, dato che l'azienda aveva cominciato a vacillare a causa della recessione globale, il consiglio di amministrazione ha chiesto a Yang di riprendere il posto di AD, ruolo che tuttora ricopre. Yang ha rivoluzionato tutto, definendo una strategia che l'azienda definisce del “proteggere e aggredire”, cioè difendere il proprio mercato forte dei PC e, allo stesso tempo, spostarsi verso nuove aree di sviluppo come il mobile e il cloud. All'inizio...

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