GRANDI IDEE

La crisi nel campo delle pensioni integrative

Il nostro approccio al risparmio è completamente sbagliato: dobbiamo ragionare in termini di reddito mensile, non di patrimonio netto

Robert C. Merton

Luglio 2014

Le imprese americane hanno cominciato ad accorgersi delle pensioni sulla scia del crac di internet, nel 2000, quando i tassi di interesse e i prezzi delle azioni colarono a picco facendo lievitare il valore degli oneri previdenziali e svalutando le attività in portafoglio usate per coprire quegli oneri. Diverse aziende importanti nei settori più vulnerabili, in particolare la siderurgia e le compagnie aeree, andarono in bancarotta soprattutto perché non riuscivano più a coprire gli oneri derivanti da piani previdenziali a prestazione definita.   Quell’episodio impresse un’accelerazione al passaggio dai piani previdenziali a prestazione definita a quelli a contribuzione definita, che trasferiscono il rischio di investimento dall’azienda al lavoratore. I piani a contribuzione definita (incarnati in America dagli onnipresenti 401(k), fondi pensione integrativi gestiti dal datore di lavoro), che un tempo erano un complemento dei tradizionali fondi pensione, ormai sono diventati il veicolo principale del risparmio previdenziale privato. Tuttavia, il passaggio...

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