ECONOMIA & SOCIETA’

Vivere nel futuro

In che modo la pianificazione degli scenari ha cambiato la strategia aziendale

ANGELA WILKINSON E ROLAND KUPERS

Luglio 2013

Nel 1965, la Royal Dutch Shell impiantò quello che chiamò Unified Planning Machinery (UPM), un sistema informatizzato che serviva a mettere ordine nella pianificazione del cash flow aziendale. Questo tipo di previsione finanziaria, razionale e basata su un modello preciso, era davvero molto in voga negli anni '60. Ben presto, però, i dirigenti di Shell si resero conto che molti dei loro impegni si estendevano ben oltre l'orizzonte dei sei anni indagati dall'UPM e che, anche entro i limiti di quel lasso di tempo, il sistema tendeva a prendere grossi granchi. All'inizio degli anni '70, lo chiusero. Le cose andarono molto meglio per un'altra iniziativa Shell avviata nel 1965, anche se molto più in sordina. Jimmy Davidson, a capo della divisione ricerca e produzione di Shell, incaricò Ted Newland, da molti anni in azienda, di avviare nella sede londinese un'attività chiamata Long-Term Studies (Studi a lungo termine). «Venni messo in...

Hai ancora 3 articoli gratis. Clicca qui per leggere questo l'articolo.

oppure Accedi per continuare la lettura

Se hai un abbonamento, ACCEDI per leggere l'articolo e tutti gli approfondimenti.

Altrimenti, scopri l'abbonamento a te dedicato tra le nostre proposte.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Hbr Italia

Caratteri rimanenti: 400

3 / 3

Free articles left

Abbonati!