SPECIALE / L’IMPRESA COLLABORATIVA

Menti capaci di collaborare

Il fondatore di Boston Scientific – nota per i suoi processi collaborativi - spiega come avviene realmente l'integrazione delle idee.

John Abele

Luglio 2011

Quando mi hanno chiesto di scrivere un articolo per questo Speciale sulla collaborazione, la prima domanda che mi sono posto era se con gli altri autori avremmo dovuto interagire ed eventualmente anche integrare le nostre idee sull'argomento. Sapevo che la Harvard Business Review aveva una lunga tradizione accademica - il che mi preoccupava. Nel corso degli anni, mi sono reso conto che la collaborazione accademica è una sorta di ossimoro. Il più delle volte, ciò che va sotto questo nome è in realtà un lavoro non collaborativo, o peggio ancora pseudo-collaborativo, guidato dagli eterni rituali di anzianità istituzionale e dagli incentivi professionali e finanziari a costruire silos sempre più alti e dalle mura sempre più spesse. È un peccato, perché sono le nostre università che dovrebbero avere la capacità intellettuale e la legittimazione sociale necessarie per trovare soluzioni audaci a problemi importanti. In positivo, c'è una straordinaria opportunità per quei...

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