EDITORIALE

Resilienza in tempi di crisi

Enrico Sassoon

01 Aprile 2020

Resilienza in tempi di crisi

Viviamo tempi difficili. Crisi di diversa natura si intrecciano e compongono un quadro di crescente complessità per le persone, le organizzazioni, gli Stati. La pandemia globale è un fenomeno in sé non del tutto inatteso, ma certamente inaspettato e imprevisto nella sua violenza e diffusione planetaria. Ha già effetti estremamente significativi per la nostra vita personale, ha e avrà effetti significativi sul lavoro, i redditi, l’occupazione. La stessa continuità nell’attività delle imprese sta subendo forti influenze che sono destinate a non esaurirsi nel breve, né forse nel medio, periodo. Arduo prevedere quanto tempo occorrerà per uscire da questa crisi, ma ciascuno di noi è chiamato ad affrontare le difficoltà con spirito positivo, nella convinzione che occorrerà mettere in campo una straordinaria capacità di resilienza, e a grandi dosi.

In questo numero di Harvard Business Review Italia i lettori troveranno due Speciali, uno essenzialmente dedicato ai temi del lavoro nel periodo della crisi pandemica, e uno dedicato alla crisi climatica che, prima dello scoppio della pandemia, rappresentava il centro delle inquietudini per il nostro futuro a medio termine. Non abbiamo, consapevolmente, messo in correlazione crisi pandemica e crisi climatica generale, ma forse in futuro emergeranno dati e informazioni che ci obbligheranno a farlo. Per ora l’analisi dei fatti e le previsioni sui futuri scenari restano, per i due casi, in qualche modo separate.

L’attività d’impresa sta attraversando una fase di estrema difficoltà che interessa tutti i settori, con poche eccezioni. E, nelle imprese, forti sono i disagi dei dipendenti di ogni ordine e grado. Le chiusure imposte, prima che dalla legge, dal semplice buonsenso e dalla necessità di salvaguardare la salute della popolazione, hanno costi rilevanti. Il tema organizzativo è cruciale: soluzioni di lavoro a distanza sono ormai generalizzate e occorre adattarsi e apprendere rapidamente un nuovo modo di lavorare. Nello Speciale dedicato, i lettori troveranno suggerimenti e indicazioni, sia sul tema specifico, sia sull’approccio che conviene adottare per gestire questa e altre crisi.

Un’ampia sezione è nuovamente dedicata al cambiamento climatico e ai nuovi compiti e obbligazioni delle imprese. La crisi pandemica ha messo temporaneamente in ombra questa tematica, che però è destinata a riemergere con forza non appena la morsa del virus tenderà a rilasciarsi. L’inverno appena concluso ha reso una volta di più evidente la gravità della situazione legata alle emissioni di gas serra e al riscaldamento globale. Misure drastiche dovranno essere adottate e per le organizzazioni il costo sarà rilevante.

I leader delle più importanti imprese del mondo sono ormai decisamente orientati ad affrontare la questione della sostenibilità con le soluzioni più avanzate e la finanza internazionale si è crescentemente allineata. In molti settori gli investimenti saranno significativi, e non sempre le opportunità di mercato e le scelte dei consumatori consentiranno un ritorno degli investimenti in tempi compatibili.

Nei prossimi mesi le crisi gemelle del clima e della pandemia avranno effetti sulla crescita, e quindi sull’occupazione e sui redditi, tanto in Italia quanto altrove. Dovremo affrontare, con spirito solidale, una sorta di “tempesta perfetta” che ci vedrà emergere più forti solo se sapremo gestirla con la necessaria unità e consapevolezza.

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