SPECIALE / L’UOMO E LA MACCHINA

Quando il capo porta un cappello d’acciaio

Rivelazioni dalla frontiera delle ricerche sul rapporto tra esseri umani e robot

WALTER FRICK

Giugno 2015

A un convegno sulla robotica tenutosi nel 2013, la ricercatrice del MIT Kate Darling ha invitato i partecipanti a giocare con dei mini-dinosauri intelligenti denominati Pleo, più o meno delle dimensioni di un chihuahua. Dovevano dargli un nome e interagire con essi, e hanno scoperto immediatamente che erano in grado di comunicare. Facevano capire chiaramente con i gesti e con le espressioni del muso che apprezzavano le carezze e non gradivano essere sollevati per la coda. Dopo un’ora, la Darling ha concesso una pausa ai partecipanti. Quando sono tornati, ha distribuito loro coltelli e accette invitandoli a torturare e a fare a pezzi i Pleo. Si aspettava una certa resistenza, ma è rimasta sorpresa dal rifiuto generalizzato del gruppo ad aggredire i robot. Qualcuno è arrivato addirittura a fare scudo ai piccoli dinosauri con il suo corpo, in modo che nessuno potesse far loro del male. «Noi reagiamo ai segnali...

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