Gennaio-Febbraio 2020

I pericoli del ragionare per categorie

Bart de Langhe e Philip Fernbach

09 Gennaio 2020

I pericoli del ragionare per categorie

Gli esseri umani sono macchine categorizzanti, che ricevono grandi quantità di dati in disordine, li semplificano e li strutturano. È in questo modo che diamo un senso al mondo e comunichiamo agli altri le nostre idee. Ma secondo gli autori la categorizzazione ci viene talmente naturale che spesso vediamo categorie anche dove non ve ne sono affatto. Questo distorce la nostra visione del mondo e nuoce alla nostra capacità di prendere decisioni sane, fenomeno che dovrebbe essere di particolare interesse per ogni business che si basi sulla raccolta e l’analisi di dati a fini decisionali. Gli autori sostengono che il pensiero categorico dia origine a quattro pericolose conseguenze. Quando categorizziamo, comprimiamo i membri della categoria, trattandoli come fossero più simili tra loro di quanto non siano in realtà; amplifichiamo le differenze tra membri di categorie diverse; discriminiamo, favorendo alcune categorie a scapito di altre e fossilizziamo, trattando come stabile la struttura categoriale che abbiamo imposto alla realtà. Negli anni a venire le aziende dovranno concentrarsi sull’attenuare il più possibile tali conseguenze.

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