SPECIALE / TALENTI E PERFORMANCE

La cultura solidale di IDEO

Facendo della generosità collaborativa la norma, l’azienda di progettazione ha liberato appieno la propria creatività.

Teresa Amabile, Colin M. Fisher e Julianna Pillemer

Gennaio 2014

Poche azioni dei leader contano di più che incoraggiare un comportamento solidale all’interno delle proprie organizzazioni. Nelle aziende più brillanti in termini di performance, è normale che i colleghi si aiutino a vicenda per fare il miglior lavoro possibile. È sempre stato così per ragioni eminentemente pratiche: se le aziende dovessero operare al massimo dell’efficienza senza quello che gli esperti di organizzazione chiamano “comportamento da buoni cittadini”, i compiti andrebbero assegnati in maniera ottimale nel 100% dei casi, i progetti non potrebbero incontrare alcun imprevisto e nessuna parte di nessun progetto potrebbe svolgersi più rapidamente o più lentamente del previsto. Ma l’aiuto reciproco è ancora più vitale nell’era del knowledge work, quando la positività dei risultati dipende dalla creatività, nell’ambito di progetti che sono spesso molto complessi. Oltre alla semplice condivisione dei carichi di lavoro, si impone anche l’aiuto collaborativo – la messa a disposizione di punti di vista, esperienza...

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