ORGANIZZAZIONE

Qual è l’effettivo ritorno dei programmi di benessere per i dipendenti?

I dati sul ROI vi sorprenderanno, e i dati su aspetti più soft potrebbero ispirarvi.

Leonard Berry, Ann M. Mirabito e William B. Baum

Gennaio 2011

A partire dal 1995, la percentuale di dipendenti della Johnson & Johnson che fumano è diminuita di oltre due terzi. È diminuito – di oltre il 50% - anche il numero di quelli che hanno la pressione alta o non fanno esercizio fisico. È una gran bella cosa, naturalmente, ma dovrebbe interessare ai manager? Sì, perché oggi sappiamo che un investimento ampio e strategicamente studiato nel benessere sociale, mentale e fisico dei dipendenti rende molto. I dirigenti della J&J stimano che, nei dieci anni scorsi, questi programmi abbiano fatto risparmiare complessivamente all’azienda 250 milioni di dollari sui costi di assistenza sanitaria; tra il 2002 e il 2008, il ritorno è stato di 2,71 dollari per ogni dollaro investito. I programmi di benessere si considerano spesso un utile benefit aggiuntivo, anziché un imperativo strategico. Ma i dati dicono un’altra cosa. Grazie agli incentivi fiscali e ai contributi finanziari previsti dalla recente...

Hai ancora 3 articoli gratis. Clicca qui per leggere questo l'articolo.

oppure Accedi per continuare la lettura

Se hai un abbonamento, ACCEDI per leggere l'articolo e tutti gli approfondimenti.

Altrimenti, scopri l'abbonamento a te dedicato tra le nostre proposte.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Hbr Italia

Caratteri rimanenti: 400

3 / 3

Free articles left

Abbonati!