Risorse Umane

Fate dei dipendenti in uscita degli alumni fedeli

Un approccio olistico all’offboarding

Alison M. Dachner, Erin E. Makarius

Marzo 2021

Fate dei dipendenti in uscita degli alumni fedeli
Le organizzazioni dedicano una gran quantità di tempo e risorse all’onboarding, cioè ad agevolare l’ingresso e l’inserimento delle nuove reclute e a incoraggiarle a rimanere nell’azienda, ma sforzi e risorse limitatissimi all’offboarding, cioè a curare i rapporti con i dipendenti che lasciano la società per andare a lavorare da un’altra parte. Al massimo, una frettolosa exit interview, qualche istruzione per il passaggio di consegne e un’illustrazione proforma dei benefit e delle risorse post-occupazionali, ma nient’altro. A volte, i dipendenti che se ne vanno si trovano di fronte manager impazienti o scortesi; in casi estremi, i loro ex capi e colleghi li trattano addirittura come traditori. La mancanza di attenzione per il processo di uscita del dipendente è un errore. Anche prima che la pandemia provocasse la perdita di milioni di impieghi, il mercato del lavoro era costantemente in movimento: la permanenza media di un lavoratore in una stessa azienda negli...

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