EDITORIALE

Dal new normal al never normal

Enrico Sassoon

Marzo 2021

Dal new normal al never normal

È possibile che, grazie ai vaccini, tra qualche mese si possa uscire dalla fase acuta della pandemia ed è ormai facile sentir dire che approderemo a una nuova normalità, a una nuova situazione di equilibrio dove molte cose, anche se non tutte le cose, saranno cambiate. Questo mantra è molto diffuso e va sotto l’espressione di new normal, la nuova normalità, appunto. Ma arriveremo davvero a un nuovo punto stabile nel quale costruire la nostra comfort zone e ricomporre il puzzle delle nostre vite e del nostro lavoro? La risposta è naturalmente piuttosto incerta, tanti sono gli aspetti che si sono modificati e che stanno tuttora cambiando.

Al centro delle attenzioni sta soprattutto il lavoro, in sé e nella sua dinamica con la vita di ciascuno. Se ne occupa ampiamente lo Speciale di questo numero, ma chi segue HBR Italia sa che ormai da più di un anno il nostro sito www.hbritalia.it osserva il tema molto da vicino. Nell’area dedicata alle crisi (ad accesso totalmente gratuito) si possono trovare circa 150 ottimi articoli che toccano questi temi da ogni punto di vista. Non è un caso, poiché tutto è ancora in movimento e se molte sono le domande, molte sono anche le possibili risposte.

Di certo, il lavoro è cambiato e il nuovo equilibrio è ibrido, così come lo è ormai l’approccio al mercato. La combinazione non può che essere quella dinamica che sta tra fisico e digitale, tra reale e virtuale. Lo smart working è qui per restare, anche se non è sempre smart. Quindi cambia il nostro rapporto con l’oggetto del lavoro, mutano abitudini e modalità. Non è facile trovare il nuovo equilibrio, ma almeno dal punto di vista dell’organizzazione sembra che sotto il profilo della produttività generale le cose non vadano poi tanto male.

E dal punto di vista personale? Questione controversa, perché una parte di noi è abbastanza soddisfatta del lavoro da remoto, ma un’altra parte lo è molto meno. I contenuti del lavoro si stanno impoverendo? La capacità creativa singola e di gruppo si sta affievolendo nella rarefazione dei contatti personali? L’ansia legata alla distanza e alla mancanza di scambi con i colleghi trova spazi e soluzioni per ritrovare gli equilibri perduti? I leader delle imprese possono individuare un nuovo modello che consenta di motivare e coinvolgere? Riusciremo a gestire l’apprendimento organizzativo e a far crescere i talenti?

Nulla di tutto questo è scontato e dovremo sperimentare ogni giorno, con la più che probabile conseguenza che un vero equilibrio diventi assai difficile da definire, che il new normal diventi uno sfuggente e scivoloso never normal che ci richiederà di cambiare prospettiva in continuo. Cambiare prospettiva, cambiando mentalità, per abituarci a cambiare e arricchire in continuo le nostre conoscenze e competenze. In un mondo che innova e si modifica a ritmi esponenziali, anche le conoscenze necessarie al lavoro si modificano allo stesso ritmo e starà a ciascuno di noi assumersene in prima persona l’onere, che non può essere caricato solo sull’organizzazione di appartenenza o sul sistema educativo.

E come cambia al proprio interno l’organizzazione, così cambia la relazione dell’organizzazione con il mercato. La pandemia si placherà e si tornerà a circolare liberamente, ma molte delle strutture e delle abitudini acquisite resteranno. Le aziende hanno realizzato in pochi mesi ciò che non avevano fatto in molti anni e ormai eCommerce, realtà virtuale e realtà aumentata caratterizzano buona parte dei mercati. Specularmente sono cambiati i consumatori, diventati rapidamente padroni dei device e delle tecnologie. Una dinamica tra domanda e offerta che impone strategie omnicanale per garantire esperienze di acquisto avanzate e omogenee. Chi pensa di poterne fare a meno, prende una seria cantonata.

Persone, organizzazioni, mercati, strategie: l’innovazione è ormai continua e in rapidissima evoluzione. Ogni tappa raggiunta sarà velocemente superata per puntare alla successiva, ogni snodo di apparente nuova normalità sarà disintegrato dalle nuove esperienze. È il never normal, amico, e farai bene ad abituarti.

 

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Hbr Italia

Caratteri rimanenti: 400