Dicembre 2019

Abbattere le barriere all’innovazione

Scott D. Anthony et al.

04 Dicembre 2019

Abbattere le barriere all’innovazione

Per facilitare l’innovazione le aziende hanno investito miliardi in venture capital interno, incubatori e acceleratori. Ma tutte le survey continuano a indicare che queste iniziative non producono risultati. Come mai? Perché le aziende non affrontano uno degli ostacoli più importanti: le abitudini e le routine che soffocano l’innovazione nel quotidiano. A titolo di esempio citiamo le riunioni mal gestite, l’assenza di margini di capacità produttiva non utilizzata, le scarse opportunità di far sentire la propria voce e l’idea che fare le cose in maniera diversa sia poco efficiente e costoso.
È fortunatamente possibile affrontare questo problema alla radice grazie a un tipo di intervento, chiamato BEAN, che combina behavior enablers, artifacts e nudges, cioè facilitatori di comportamenti, artefatti e spinte gentili, nell’ottica appunto di smantellare i blocchi all’innovazione. I facilitatori di comportamenti sono strumenti o processi che rendono più semplice per le persone fare qualcosa in modo diverso. Visibili e tangibili, gli artefatti supportano il nuovo comportamento. Le spinte gentili lo promuovono attraverso suggerimenti indiretti e rinforzi.
In questo articolo gli autori presentano una serie di BEAN elaborati da Banca DBS, Tata Group e altre aziende per stimolare l’innovazione. Spiegano inoltre come un’organizzazione può creare il proprio BEAN identificando i comportamenti creativi da sviluppare, analizzando che cosa li ostacola e poi effettuando un brainstorming sui modi per spezzare queste cattive abitudini.

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