DICEMBRE 2018    

Collaborazione senza burnout

Rob Cross, Scott Taylor e Deb Zehner

30 Novembre 2018

Collaborazione senza burnout

Le organizzazioni diventano sempre più globali, complesse e strutturate a matrice e questo impone ai lavoratori di collaborare con i colleghi e con i contatti esterni molto più che in passato. Secondo le ricerche, attualmente la maggior parte dei manager dedica l’85% o più del proprio tempo lavorativo a mail, riunioni e telefonate. E anche se ha i suoi vantaggi, una maggiore collaborazione lascia significativamente meno tempo per concentrarsi sul lavoro individuale, riflettere a fondo e prendere le decisioni in maniera sana. Naturalmente per estirpare il sovraccarico collaborativo a tutto campo sono necessarie soluzioni aziendali. La ricerca mostra però che i singoli possono cominciare ad affrontare il problema per conto proprio con alcune mosse di self management strategico e recuperare i questo modo dal 18 al 24% del tempo dedicato alla collaborazione.

Il primo passo è capire perché ci accolliamo troppo lavoro per e con gli altri. Spesso è necessario mettere in questione la nostra identità di “persona disponibile”, che sa “giocare di squadra” o è “una star della performance”. Bisogna poi individuare quando aggiungiamo – e da dove traiamo – il massimo valore ed eliminare qualunque collaborazione che ci distragga da questo lavoro e infine assicurarsi che le collaborazioni che decidiamo di portare avanti siano il più produttive possibile.

 

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