Dicembre 2016

La successione manageriale tra pratica e teoria

Gestire al meglio il ricambio delle più alte cariche aziendali consente di evitare alcuni rischi tra cui la repentina perdita di valore dell’azione e la capacità di creare valore nel lungo termine. L'avvicendamento al vertice è spesso considerato un evento occasionale e non un processo sistematico centrale per il futuro dell'azienda. Pianificare la successione dei manager con i giusti strumenti porta l’impresa a guardare avanti e ad affrontare al meglio le sfide gestionali.

 

Guido Cutillo e Marina Brogi

Dicembre 2016

La successione manageriale tra pratica e teoria

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I recenti casi legati alla sostituzione improvvisa di vertici aziendali hanno riportato il tema delle tavole di sostituzione di grande attualità nel dibattito accademico e professionale. Si tratta di gestire nel miglior modo possibile il ricambio delle più alte cariche aziendali per evitare alcuni rischi tra cui repentina perdita di valore dell’azione nel breve e capacità di creare valore nel lungo termine. Sul tema si registrano posizioni differenti, alcune aziende non ritengono utile l'adozione di piani di sostituzione mentre istituzioni e vari enti, come la CONSOB, li considerano strumenti fondamentali per limitare l’incertezza e la possibilità di errore.
Nell’Europa continentale l’adozione dei piani di successione è una pratica limitata e non esistono prescrizioni normative vincolanti in materia di successione delle figure apicali. Tuttavia, è in aumento il numero delle le società che prevedono piani di successione, data anche la crescente consapevolezza dell’importanza strategica di tali piani. Invece, negli Stati Uniti d'America molte aziende utilizzano i piani di successione degli amministratori esecutivi per rispondere al meglio alle richieste provenienti dalle autorità di vigilanza, dagli operatori e dal mercato.
In Italia l'avvicendamento al vertice è spesso considerato un evento occasionale gestito di volta in volta dagli azionisti di controllo, non un processo sistematico centrale per il futuro dell'azienda. Al contrario, riflettere sulla consistenza del patrimonio manageriale disponibile è da considerarsi una buona pratica soprattutto nel caso di organizzazioni complesse e di mercati turbolenti e competitivi. Esercitarsi a pianificare la successione dei manager può portare l’impresa a guardare avanti e a raccogliere le informazioni giuste per comprendere meglio le sfide gestionali che si troverà ad affrontare.

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