COMBATTERE LE DISCRIMINAZIONI NEI MERCATI ONLINE

Airbnb, Uber e altri stanno facendo i conti con gli effetti indesiderati delle scelte di progettazione delle loro piattaforme

 

Ray Fisman e Michael Luca

Dicembre 2016

Alla fine degli anni ottanta, Ian Ayres e Peter Siegelman, due docenti di diritto, decisero di scoprire se afroamericani e donne ricevevano lo stesso trattamento riservato agli uomini bianchi, quando acquistavano un’automobile nuova. Scelsero 38 soggetti – bianchi e neri, uomini e donne – e li addestrarono a negoziare l’acquisto basandosi su un copione scritto, uguale per tutti. Emersero delle differenze inquietanti: in 153 concessionari, afroamericani e donne avevano pagato la stessa identica automobile più dei maschi bianchi e quelle che avevano pagato il conto più salato in assoluto – in media quasi 900 dollari in più – erano state le donne nere. I risultati non sorpresero nessuno, in particolare gli afroamericani e le donne costituivano una prova oggettiva che i mercati possono essere fortemente discriminatori. Mandiamo avanti il nastro di una dozzina di anni e arriviamo ai primi passi del commercio elettronico, quando alcuni imprenditori cominciavano a sperimentare la...

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