ECONOMIA & SOCIETA'

La trappola della sopravvalutazione

Dal tentativo di soddisfare le aspettative degli investitori derivano i cattivi comportamenti

 

ROGER L. MARTIN e ALISON KEMPER

Dicembre 2015

Il 9 luglio 2007, Chuck Prince, all’epoca CEO di Citigroup, fece un commento che sarebbe divenuto famoso: «Quando finisce la musica, in termini di liquidità, le cose si fanno complicate. Ma finché la musica va, devi alzarti e ballare. Stiamo ancora ballando». Prince aveva buone intenzioni: voleva rassicurare i reporter in Giappone che i segnali di debolezza che si andavano manifestando nel mercato statunitense dei mutui subprime non avrebbe comportato il ritiro di Citigroup, uno degli attori principali di quel mercato, dal settore prestiti di quel Paese. Appena due mesi dopo, Lehman Brothers dichiarava bancarotta in seguito alle perdite subite proprio nel settore dei mutui subprime, innescando un tracollo del sistema finanziario globale. Quando il mercato dei mutui crollò, milioni di americani persero la casa. I contribuenti statunitensi furono costretti a salvare Citigroup nella misura di 476 miliardi di dollari in prestiti e fideiussioni (quasi 4.000 per nucleo familiare). In...

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