SOCIAL MEDIA

Guerre di reputazione

Non è affatto improbabile che piccole realtà antagoniste possano prendere di mira la vostra azienda costituendo una seria minaccia. Ecco come passare al contrattacco.

Leslie Gaines-Ross

Dicembre 2010

Oggi le imprese operano in un ambiente carico di nuove minacce alla loro reputazione. Attrezzate come sono per combattere con grossi concorrenti, rischiano di essere colte alla sprovvista da piccoli antagonisti che possiedono un arsenale sorprendentemente ricco di nuovi media e social network: blog, tweet, sms, petizioni online, siti di protesta su Facebook e video digitali. Alcune imprese hanno già sperimentato sulla propria pelle i danni che può causare un singolo detrattore fortemente motivato che lancia invettive via computer. Sono casi ormai universalmente noti. Dopo l’esplosione della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon della BP, per esempio, Leroy Stick (uno pseudonimo) ha iniziato a pubblicare i tweet di un falso rappresentante di un’altrettanto fasulla divisione globale di relazioni pubbliche della BP. Mentre il greggio andava a inquinare il Golfo del Messico, devastando l’ambiente e l’economia della regione, l’ironico accusatore della compagnia petrolifera britannica (@BPGlobalPR) riportava su Twitter il menù della mensa e...

Hai ancora 3 articoli gratis. Clicca qui per leggere questo l'articolo.

oppure Accedi per continuare la lettura

Se hai un abbonamento, ACCEDI per leggere l'articolo e tutti gli approfondimenti.

Altrimenti, scopri l'abbonamento a te dedicato tra le nostre proposte.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Hbr Italia

Caratteri rimanenti: 400

3 / 3

Free articles left

Abbonati!