Aprile 2019

La difficile leadership tra professionisti di pari grado

Laura Empson

03 Aprile 2019

La difficile leadership tra professionisti di pari grado

Nella maggior parte dei contesti aziendali ci si aspetta che i leader ispirino e guidino le persone, quindi la leadership è qualcosa che fanno ai subordinati. Ma nelle società di servizi professionali la situazione è differente. Si tratta di realtà tendenzialmente composte di esperti potenti e con un alto concetto di sé, che tengono molto alla propria autonomia. Essi non accettano facilmente il ruolo di subalterni, ma possono essere altrettanto restii ad agire da leader. L’autorità del leader dipende dal loro consenso e questo può essere rapidamente revocato. In questo contesto la leadership deve dunque trasformarsi in un compito collettivo, non individuale, e impone di avere chiare tre dinamiche di fondo:

Costruirsi una legittimazione. Per essere accetti ai pari i leader devono continuamente dimostrare capacità di generare fatturato.

Muoversi politicamente. Ottenere il consenso richiede intelligenza sociale e capacità di networking; e i seguaci devono credere che il leader agisce nel loro interesse.

Negoziare continuamente. Per trovare un equilibrio tra controllo e autonomia dei pari un leader deve sempre negoziare.

Queste dinamiche sono interconnesse e in evoluzione e un leader deve costantemente gestirle.

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