aprile 2018

I BUYBACK STANNO DAVVERO BLOCCANDO GLI INVESTIMENTI?

Jesse M. Fried e Charles C.Y. Wang

04 Aprile 2018

I BUYBACK STANNO DAVVERO BLOCCANDO GLI INVESTIMENTI?

Alcuni esperti ritengono che i leader deprivino le loro aziende del capitale per gli investimenti distribuendo dividendi eccessivi agli azionisti e minando in tal modo l’innovazione, le opportunità di occupazione e la crescita economica. A suffragio di tali considerazioni portano il fatto che le aziende S&P 500 destinano il 96% degli utili netti a riacquisti e dividendi.

Ma una più attenta analisi dei dati mostra come le cifre destinate agli azionisti a spese degli investimenti interni siano in realtà minori di quanto sembri. Il problema sta nel rapporto utilizzato per esprimerle – i dividendi azionari sono calcolati come percentuale degli utili netti – che non tiene conto né delle emissioni di titoli compensative né delle spese effettive per la ricerca e sviluppo.

La percentuale di utili potenzialmente disponibile per gli investimenti che va invece agli azionisti non è il 96% bensì un più modesto 41 per cento. Dopo aver retribuito gli azionisti, le aziende S&P 500 sono ancora a un livello pressoché massimo di investimenti e dispongono di immense riserve di liquidi da destinare allo sfruttamento di opportunità future.

Queste aziende possono effettivamente avere seri problemi di governance, ma i dati mostrano come tra essi non vi sia quello di emolumenti eccessivamente lauti per gli azionisti.

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