STRATEGIA & CONCORRENZA

Rendere personale il proprio lavoro

Le aziende che riescono a trasformare le difficoltà dei propri dipendenti in opportunità di crescita scoprono un nuovo tipo di vantaggio competitivo 

Robert Kegan, Lisa Lahey, Andy Fleming e Matthew Miller

Aprile 2014

Quasi tutti i lavoratori, anche nelle organizzazioni più efficienti, investono ogni giorno una notevole quantità di energie in un secondo lavoro che non è quello per cui erano stati assunti: preservare la propria reputazione, cercare di dare l’impressione migliore possibile e nascondere a se stessi e agli altri le proprie inadeguatezze. È un fenomeno di cui noi stessi iniziamo solo ora a vedere la portata. Siamo convinti che oggi, in quasi i tutte le aziende, sia questa la maggiore fonte di spreco delle risorse.   Ma cosa accadrebbe se la gente non sentisse la necessità di fare questo secondo lavoro? Se invece di nascondere le proprie debolezze riuscisse tranquillamente ad accettarle e a usarle per migliorarsi? Cosa accadrebbe se le aziende rendessero possibile tutto questo creando una cultura in cui le persone possono vedere i propri errori non come elementi di vulnerabilità, bensì come fondamentali opportunità di crescita personale? Da tre...

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