ESPERIENZE

Tsingtao, ovvero, come risvegliare un’azienda che dorme

Jin Zhiguo

Aprile 2012

Nel 1995 ero vice-direttore del primo birrificio Tsingtao. Era stata un’annata molto positiva e per festeggiare organizzai per i dipendenti una giornata di escursione sul Laoshan, una bella montagna che sorge nei pressi dello stabilimento. Durante l’ascesa ricevetti un messaggio del mio capo che mi chiedeva di rientrare immediatamente. Mi precipitai in ufficio, dove mi venne comunicato che la dirigenza Tsingtao mi affidava un nuovo incarico. Mi volevano a Xi’an, a quasi 1300 chilometri di distanza, per gestire la Birreria Hans. Dovevo prendere servizio di lì a tre giorni. Hans era appena stata acquisita da Tsingtao, ma le cose non andavano molto bene. Il giorno del mio arrivo trovai sulla scrivania un documento contabile che recitava: «Produzione giornaliera: 1000». Inizialmente pensai a 1000 casse di birra, che non sarebbero state poche, ma quando incontrai il mio staff appresi che si trattava di 1000 bottiglie. Il personale dell’azienda superava le 1000...

Hai ancora 3 articoli gratis. Clicca qui per leggere questo l'articolo.

oppure Accedi per continuare la lettura

Se hai un abbonamento, ACCEDI per leggere l'articolo e tutti gli approfondimenti.

Altrimenti, scopri l'abbonamento a te dedicato tra le nostre proposte.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Hbr Italia

Caratteri rimanenti: 400

3 / 3

Free articles left

Abbonati!