INTERVISTA


«Penso ai miei fallimenti come a un dono»


L'ex amministratore delegato Procter&Gamble A.G. Lafley racconta le dure lezioni che ha dovuto apprendere.

Intervista di Karen Dillon

Aprile 2011

HBR: Lei è considerato da tutti uno dei CEO di maggior successo degli ultimi anni. Anche lei, però, avrà commesso la sua parte di errori, no? Lafey: Assolutamente sì! Un sacco di errori e il giusto numero di fallimenti. Quando capitano, però, bisogna superare la delusione e il biasimo e cercare di capire cosa realmente sia successo e perché. Dopodiché, ancora più importante è stabilire cosa si è imparato e cosa si andrà a fare in modo diverso la volta successiva.   In che modo i fallimenti che ha vissuto nel corso degli anni hanno influito sul suo ruolo di leader? Hanno fatto tutti parte della mia crescita e del mio sviluppo. Qual è l'unico, vero grande motivo per cui i leader smettono di svilupparsi e di crescere? Quando perdono la capacità di adattarsi e smettono di essere elastici. È la teoria di Darwin: quando smetti di imparare smetti di...

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