Regole semplici per un mondo complesso

di Donald Sull, Kathleen M. Eisenhardt

22 Settembre 2012

In che modo le aziende di successo impostano le loro strategie di alto livello? Dieci anni fa Sull e Eisenhardt hanno cercato la risposta studiando le aziende hi-tech leader del momento. Scopersero che tali aziende si affidavano non a schemi complicati ma a semplici regole “spannometriche”. I manager traducevano gli obiettivi aziendali in poche linee guida molto chiare che aiutavano i dipendenti a prendere decisioni rapide e ad adattarle a un contesto in costante mutamento, tenendo sempre a mente il quadro generale. Questo articolo descrive le ricerche successive degli autori sui motivi per cui le regole semplici funzionano e su come vengono sviluppate dalle aziende. Tipicamente, dopo aver definito le proprie priorità, un’azienda identificherà i colli di bottiglia che le impediscono di progredire e stabilisce poi le regole per gestire quegli ostacoli. L’azienda latino-americana Logistica, per esempio, aveva un problema relativo alle spese di capitale. La linea ferroviaria aveva solo un decimo del capitale che doveva investire nella crescita e nelle infrastrutture. Così un team inter-funzionale ha definito le regole in merito: qualunque proposta avrebbe dovuto rimuovere gli ostacoli alla crescita, minimizzare i costi diretti, procurare benefici immediati e riutilizzare le risorse esistenti. Le regole consentivano ai dipendenti di qualunque reparto di prendere decisioni su alternative complesse e innovare velocemente le soluzioni in grado di far muovere efficacemente l’azienda. Regole efficaci, dicono gli autori, sono specifiche, non ampie: attingono all’esperienza storica; e sono definite dai loro utilizzatori, non dal CEO. Per di più, evolvono assieme all’azienda stessa.

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