«Le aziende non si globalizzano, le persone sì»

L’autore di Global Dexterity: How to Adapt Your Behavior Across Cultures Without Losing Yourself in the Process attinge alla sua pluriennale esperienza di ricerca sul campo, insegnamento e consulenza per consigliare i manager che devono imparare ad adattarsi a una nuova cultura.  Piuttosto che sulle differenze tra le culture egli si concentra su come attivare nuovi comportamenti in situazioni specifiche quali prendere la parola in una riunione o dare feedback sulla prestazione. L’approccio che propone si articola in tre fasi: 

 Individuate quali sono le norme culturali del nuovo contesto e in che cosa differiscono dalle vostre in termini di schiettezza, entusiasmo, formalità, assertività, autopromozione e apertura agli altri.

 Per ciascuna di queste sei dimensioni definite l’”area di comportamento adeguato“ nella nuova cultura.

 Una volta identificati gli adattamenti che siete in grado (e disposti) a fare, allenatevi in modo da sviluppare una “memoria dell’abitudine”.

Nel corso del processo possono presentarsi alcuni ostacoli di tipo psicologico. Per esempio alcuni si preoccupano di diventare insinceri, oppure si sentono incompetenti e temono di essere considerati tali dagli altri, o ancora provano risentimento di fronte al duro e stressate lavoro di adattamento. Ma spesso imparano cose interessanti su di sé, conclude Molinsky, e questo può rivelarsi molto stimolante.

 

Titolo originale: "Companies Don’t Go Global, People Do", HBR, September 2015. 

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