Ristrutturare l’azienda per un successo globale

di Nirmalya Kumar, Phanish Puranam

01 Ottobre 2011

Le strutture organizzative di molte imprese multinazionali sono inadeguate rispetto al compito di sfruttare le opportunità presenti nei mercati emergenti. Dislocare processi di consumer-facing in ogni singolo Paese (e persino sfruttare strutture trans-nazionali che sfruttino determinati vantaggi legati alle particolarità geografiche) non rende più. Questo sostengono Kumar e Puranam, della London Business School. Gli autori mostrano in che modo la crescita di Cina e India, intese come mercati trainanti e come bacini di talento, consenta alle aziende di ottimizzare le proprie organizzazioni segmentando il settore ricerca e sviluppo sia in senso verticale che orizzontale, creando così strutture a forma di T.La sfida principale di questo tipo di struttura è rappresentata dalla capacità di gestire l'integrazione fra Paesi diversi. La soluzione consiste nel consentire al centro di gravità della vostra corporation di spostarsi a est. Questo significa globalizzare il top management team, spostare i quartier generali al di fuori del proprio Paese e apprezzare fino in fondo i cambiamenti culturali che queste due azioni richiedono. Aziende come GE, Intel e AstraZeneca hanno avuto un certo successo in questo tipo di iniziativa e tutte le multinazionali hanno il potenziale per assicurarsi i vantaggi derivanti da uno sfruttamento di una struttura a forma di T.Titolo originale, Have You Restructured For Global Success?, Ottobre 2011.

prezzo 5,00

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