Assumere i giusti rischi

Negli anni Settanta si è verificata una rivoluzione nel campo della strategia aziendale. Il boom delle attività di fusione e acquisizione (M&A) ha lanciato nuove professionalità nei settori dell’M&A bancario, giuridico e della consulenza strategica. Le aziende, da parte loro, hanno preso a concentrarsi sulla proprietà di business nei quali detenere un vantaggio competitivo. Nello stesso tempo, si è verificata un’altra rivoluzione nei modi in cui le società di servizi finanziari hanno cominciato a comprendere, comprare e vendere il rischio, ed è quanto gli autori descrivono nell’articolo collegato, I nuovi strumenti del risk management. Ora, queste due rivoluzioni stanno convergendo per determinarne una terza nell’approccio al risk management seguito dalle imprese.Strutturare e gestire dinamicamente il portafoglio dei rischi aziendali è divenuto il principio organizzativo alla base delle scelte strategiche. Quando un’azienda si concentra sui rischi rispetto ai quali ha un vantaggio naturale, essa può di norma sopportare un livello di indebitamento più elevato e risparmiare sui costi operativi. Buehler, Freeman e Hulme della McKinsey descrivono cinque fasi che possono aiutare i manager aziendali nell’adattarsi alla terza rivoluzione: 1) identificare e comprendere i rischi principali; 2) decidere quali siano i rischi naturali; 3) determinare la propria capacità e volontà di affrontare il rischio; 4) incorporare il rischio in ogni decisione e processo, compresi quelli d’investimento, commerciali, finanziari e operativi; e 5) allineare la governance e l’organizzazione ai rischi da affrontare.Viene citato l’esempio di TXU, un’azienda che ha compiuto con successo tale adattamento. La società si è adeguata alla regolamentazione emanata nel 2002 in Texas in merito ai mercati dell’elettricità all’ingrosso e al dettaglio e si è imbarcata in un ambizioso programma di ristrutturazione del rischio-rendimento, che si basava su sofisticati strumenti di risk management per quantificare la propria capacità rispetto al rischio. Il programma ha condotto a un incremento del valore azionario che ha creato un valore di 32 miliardi di dollari prima che l’azienda venisse privatizzata in quella che è stato la più importante operazione di leveraged buyout della storia.(Titolo originale: Owning the Right Risk, HBR September 2008)

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