Innovazione

Il problema degli ecosistemi tradizionali

Il problema degli ecosistemi tradizionali

Nell’era digitale i software permettono a innovatori come Uber e Tesla di raccogliere dati fondamentali sulla clientela e di creare proposte rivoluzionarie per soddisfarne i bisogni. Nel contempo, molte aziende dominanti con ampia disponibilità di risorse faticano a sviluppare relazioni digitali diffuse con i clienti. In parte questo è dovuto alla difficoltà per le aziende di cambiare un modello di business consolidato. Ma gli autori individuano anche un altro fattore di inibizione, le ripercussioni che si producono lungo tutta la catena del valore.
Spiegano anche che gli innovatori di successo non si limitano a raccogliere e utilizzare efficacemente nuovi dati, ma rompono anche con la tradizionale dipendenza da partner esterni per avere nuovi input nonché per la distribuzione dei prodotti e per il servizio clienti. I nuovi arrivati mantengono più funzioni all’interno, un fattore necessario per lanciare un’innovazione. Se invece si comportassero in questo modo i leader di mercato, nel loro sforzo per sfruttare le tecnologie digitali, rischierebbero di mandare all’aria rapporti consolidati con fornitori, distributori e altri collaboratori.
Per muoversi in questo mondo nuovo gli autori consigliano ai manager delle aziende tradizionali di pensare alle macrotendenze che plasmeranno il settore nel futuro, di concordare una strategia digitale che vada incontro ai bisogni dei clienti sul lungo termine e di sviluppare metriche più adeguate per monitorare i progressi in tal senso. Le aziende affermate devono altresì creare nuove opportunità per i loro partner in modo che tutti traggano vantaggio dal nuovo ecosistema.

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