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I CEO più performanti del mondo nel 2016

I CEO più performanti del mondo nel 2016

Non è un momento facile per fare il CEO. In tutto il mondo la crescita economica è lenta, l’incertezza politica mortifica i tentativi di pianificazione a lungo termine e gli azionisti attivisti sono diventati potenti critici dell’operato dei leader aziendali. Tutti fattori che contribuiscono a spiegare perché talvolta i vertici delle imprese sembrino avere una porta girevole in continuo movimento. C’è da stupirsi che così tanti CEO si concentrino sul breve periodo?
In questo quadro generale è confortante vedere alcuni alti dirigenti realizzare strategie di lungo respiro e fare esperienze durature. La classifica Harvard Business Review dei migliori 100 CEO al mondo ha lo scopo di individuare queste persone. Si basa sulla performance valutata su parametri sia finanziari sia ASG (Ambientali, Sociali e di Governance) e sull’intero periodo in cui i CEO rimangono in carica, che per quelli nella classifica 2016 si attesta su una media di 17 anni.
Questo gruppo ha prodotto risultati impressionanti, con un rendimento economico complessivo medio del 2091%. Ma come dimostra la varietà delle persone che ne fanno parte, non esiste un’unica strada che porta al successo. Prendiamo le prime tre posizioni: Lars Rebien Sorensen ha studiato scienze forestali prima di entrare in Novo Nordisk oltre 30 anni fa ed è arrivato alla posizione di CEO dopo essere cresciuto attraverso vari ruoli operativi. Martin Sorrell ha conseguito un MBA e lavorato per un decennio nel settore pubblicitario prima di costruire WPP, che oggi è la maggiore società di servizi di marketing al mondo, tramite una serie di acquisizioni attraverso la società inattiva di cui possedeva una quota. Pablo Isla ha studiato legge e lavorato presso il Ministero del tesoro spagnolo prima di assumere la guida del gruppo fast-fashion Inditex.

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