Migliorate il vostro processo decisionale

Tradizionalmente, i processi decisionali all'interno delle organizzazioni sono stati di rado oggetto di un'analisi sistematica. Questo può forse spiegare il numero sbalorditivo di scelte sbagliate, come la decisione di investire e di cartolarizzare i mutui subprime o quella di coprirsi dai rischi con i credit default swap. I manuali di management sono pieni di consigli sui processi decisionali, ma le organizzazioni sono state lente a recepirli. È arrivato il momento di concentrarsi sul decision making, dice Davenport, che propone di affrontare la questione in quattro fasi: 1) elaborare una lista delle decisioni da prendere e metterle in ordine di priorità; 2) valutare i fattori coinvolti in ciascuna decisione, come chi gioca quale ruolo, quanto spesso la decisione deve essere presa e quali informazioni sono disponibili; 3) progettare i ruoli, i processi, i sistemi e i comportamenti di cui necessita l'organizzazione; 4) istituzionalizzare gli strumenti decisionali e di assistenza. La Educational Testing Service e la Stanley Works, fra gli altri, sono riusciti a migliorare il proprio processo decisionale. La ETS ha istituito un corpo centralizzato deliberante per prendere decisioni basate su dati concreti in merito all'offerta di nuovi prodotti; mentre la Stanley ha un Pricing Center of Excellence con consulenti interni che si occupano delle sue varie unità di business. I leader devono assumere punti di vista molteplici rispetto al loro decision making, essere consapevoli dei modelli analitici che i manager non comprendono, essere chiari sui propri presupposti, praticare la gestione dei modelli e, dato che nel corso del tempo i criteri decisionali possono essere rivisti solo dalle persone, far crescere coloro che dovranno prendere le decisioni future. Titolo originale: Make Better Decisions, HBR, November 2009

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