Mondo formazione

Il lavoro nelle organizzazioni e i fabbisogni di competenze innovative

31 Maggio 2018

Il convegno “La direzione del cambiamento” organizzato da Quadrifor a Roma lo scorso 8 maggio è stato l’occasione per avviare tra e con i middle manager del Terziario un rinnovato confronto sull’evoluzione del loro ruolo che si rivela essere sempre più strategico all’interno delle organizzazioni aziendali. L’iniziativa nasce dalla presentazione dei risultati della ricerca “Evoluzione del ruolo dei quadri e nuovi fabbisogni di competenze” che Quadrifor ha realizzato alla fine del 2017 con il supporto scientifico di Doxa. L’indagine – ampiamente rappresentativa delle imprese e dei quadri del Terziario nel Paese – fotografa, attraverso un’attenta analisi delle esigenze formative, il rilevante cambiamento in atto nell’organizzazione delle imprese, così come nei ruoli e nelle competenze del middle management.

Determinanti per gli obiettivi di performance  per il 57% degli intervistati,  importanti per la definizione delle strategie  per il 31%,  necessari  al buon funzionamento  dell’impresa per il 59%, come evidenziato nell’intervento di Roberto Savini Zangrandi, direttore di Quadrifor, i middle manager stanno acquisendo un ruolo sempre più centrale nel contributo alla definizione delle strategia d’impresa, nell’innovazione e nell’assunzione di responsabilità nei confronti degli obiettivi e delle performance dell’organizzazione, anche per effetto della significativa riduzione del numero dei dirigenti, avvenuta in questi ultimi anni.
Un middle manager sempre più “People Manager”, che affronta la complessità che questo ruolo oggi comporta, interpretando la conoscenza di tutti come un valore, la cooperazione interna ed esterna all’Impresa come un processo indispensabile per la crescita individuale e collettiva e che si rende conto della necessità di conoscere più approfonditamente i propri punti di forza e aree di miglioramento, soprattutto nell’ambito delle competenze soft, quelle che, in questo contesto, fanno la differenza nel raggiungimento dei risultati. In sostanza, prosegue Savini, dalla ricerca emerge un nuovo modello di leadership, incentrato sul confronto aperto e la collaborazione interna ed esterna all’Impresa che mette a disposizione di tutti competenze e conoscenze crescenti, tese a una costante innovazione tecnica, tecnologica, organizzativa e gestionale, in un’ottica di miglioramento dei risultati e della motivazione delle persone. 
  
Si è addentrato nello specifico della ricerca  Pierluigi Richini, responsabile Area Formazione e Studi Quadrifor, che ha evidenziato da un lato il rafforzamento di alcune dimensioni portanti della professionalità manageriale e dall’altra la conferma dei dati sulla profonda trasformazione cui il ruolo è sottoposto. Innovazione, digital transformation e change management sono le sfide che promuovono la costituzione di nuove forme di organizzazione del lavoro in cui il  middle manager, lontano dalla vecchia metafora della “cinghia di trasmissione”, è protagonista attivo e facilitatore dell’esplorazione di nuovi processi e nuovi apprendimenti anche tra i suoi collaboratori. Cambiamenti profondi che richiedono un supporto più convinto delle imprese, ma soprattutto un ruolo rinnovato dei corpi intermedi. Associazioni datoriali e organizzazioni sindacali devono contribuire a determinare una nuova “cittadinanza organizzativa” dei lavoratori, governando il cambiamento e individuando – con una forte regia – strumenti (anch’essi innovativi) di policy per la formazione, l’innovazione organizzativa, il lavoro, e   benessere.
  
Di grande rilievo anche le considerazioni di Luca Solari, professore ordinario di Organizzazione Aziendale all’Università degli Studi di Milano, che ha spostato l’attenzione sulla direzione del cambiamento dei modelli organizzativi del lavoro: organizzazioni che sono sempre meno strutture e sempre più in-frastrutture; che prevedono ruoli multipli in capo alla stessa persona; che fanno capo a una mappa interattiva, con progetti, gruppi e interessi che mutano e vengono attivati di volta in volta; che si poggiano sull’entropia: non solo ricerca della massima efficienza, ma recupero di spazio e tempo per innovare; a livello manageriale non la ricerca del controllo, ma piuttosto della comprensione di quello che accade nelle aziende, per interpretarlo e utilizzarlo nelle strategie d’impresa.

Anche  la testimonianza di Francesca Pasinelli, direttore generale Fondazione Telethon, nel raccontare la propria organizzazione, ha posto l’accento sulla domanda di senso e sulla necessità di comprendere il contesto per creare condivisione e alleanze all’interno dell’impresa e con altre realtà per il perseguimento degli obiettivi, accanto al saper fare in un ambito estremamente competitivo e innovativo com’è il mondo della ricerca.

Per approfondimenti: www.quadrifor.it; e Il Middle management del Terziario di fronte alle sfide organizzative, maggio 2018 – Quadrifor, editore Guerini Next.
  


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