marzo 2018

Le trappole della felicità

Annie McKee

05 Marzo 2018

Le trappole della felicità

Numerosi studi evidenziano come negli Stati Uniti quasi due terzi dei lavoratori dipendenti siano annoiati, distaccati o disincantati e pronti a sabotare piani, progetti e altre persone. Perché tanto malessere tra professionisti che sono in grado di plasmare la propria vita lavorativa? L’autrice sottolinea tre delle ragioni più comuni: l’ambizione, il fare quello che ci si aspetta da noi e il superlavoro. Se superficialmente esse possono apparire produttive, quando sono portate all’estremo diventano nocive.
Per liberarsi di queste “minacce al benessere”, bisogna in primo luogo rendersi conto che si merita di stare bene sul lavoro. Poi si deve utilizzare l’intelligenza emotiva, in particolare l’autoconsapevolezza e l’autocontrollo emotivi e la consapevolezza a livello dell’organizzazione, per individuare qual è la trappola che più ci insidia. Infine è necessario cercare proattivamente il senso e il fine delle attività quotidiane, coltivare la speranza in se stessi e negli altri e le amicizie sul luogo di lavoro.

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