Imprenditorialità e visione

Imprenditorialità e visione

IN QUESTO NUMERO I LETTORI troveranno la prima indagine realizzata da Harvard Business Review Italia sui migliori CEO delle aziende quotate in Borsa in Italia. Sarà un’indagine ricorrente anche negli anni futuri, con l’obiettivo di esaminare e dare un riconoscimento ai leader che operano bene e nel lungo periodo. Lo studio, realizzato in collaborazione con l’Insead di Fontainebleau, a garanzia dell’in- dipendenza della ricerca e dell’oggettività dei dati, prende per ora in esame solo le aziende quotate, ma in futuro potrà includere anche i leader delle aziende di minore dimensione, non necessariamente quotate.

La classifica di quest’anno pone al primo posto l’amministratore delegato di Fiat Chrysler Group Sergio Marchionne, al secondo Alberto Vacchi di Ima, al terzo Fabio De Longhi dell’omonima impresa. Quindi al quarto Massimo Doris di Banca Mediolanum e al quinto Piermario Motta di Banca Generali (si ve- dano i dettagli nel servizio a pag. 13). Come diciamo nelle pagine più avanti, la classifica è incompleta, ma resta comunque significativa. In partenza abbiano considerato tutte le società incluse nell’indice FTSE All Share, ma applicando alcuni criteri restrittivi alla fine sono state esaminate 178 società, arri- vando a definire la lista finale dei primi 50 CEO.

Le prestazioni di questi numeri uno sono state decisamente rilevanti ed è sufficiente dare un’occhiata al ranking per rilevarlo. Va ricordato che il periodo preso in considerazione inizia con il 1995 perché gli indicatori principali utilizzati non sono reperibili in modo omogeneo prima di quella data; inoltre, non sono stati valutati i CEO in carica da meno di due anni alla data di chiusura dell’indagine, ossia il 30 aprile 2015.

In questo modo riteniamo di aver definito una classifica onestamente significativa, che premia leader e imprenditori di valore eccezionale. E in Italia ce ne sono molti.

Harvard Business Review Italia è parte di un network mondiale che da tempo realizza l’indagine sui CEO più performanti del mondo. L’abbiamo pubblicata solo pochi mesi fa (novembre 2015) e diversi CEO italiani sono stati inclusi nei primi 100 del mondo (lo stesso Marchionne al 27° posto). La nostra rivista, inoltre, in collaborazione con la società di consulenza GEA, da due anni ha istituito un premio annuale che abbiamo chiamato “Eccellenze d’impresa” il cui scopo è dare un importante riconosci- mento alle migliori imprese operanti in Italia in base a criteri diversi. Non a caso, i primi due anni hanno visto premiate da una Giuria eccellente due aziende del “quarto capitalismo”, condotte da manager e imprenditori di prim’ordine: Brevini Power Transmission nel 2014 e DiaSorin nel 2015.

La classifica dei 50 CEO più performanti si pone dunque anch’essa nell’ottica di dare un riconosci- mento a leader capaci di imprese straordinarie, con coraggio e visione. L’Italia, nonostante le diffi- coltà che non sembrano mai tramontare, è una grande potenza industriale e di servizi, ai vertici nel mondo. Viviamo un’epoca dove, però, tendono spesso a prevalere immagini di sconfortante pessimi- smo annegate in una incomprimibile tentazione autodenigratoria che rende difficile, se non impossi- bile, riconoscere il molto di buono che l’economia di questo Paese è capace di produrre.

Come il Premio “Eccellenze d’impresa”, anche la classifica dei 50 CEO più performanti vuole costituire un contributo alla rappresentazione dell’Italia imprenditoriale più impegnata ed efficace. Le sfide che abbiamo dinnanzi sono grandi e certamente temibili, ma potranno essere sormontate e vinte solo se le sapremo affrontare con un sano realismo fatto di chiarezza di idee e lucidità d’intenti.

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