Trappole "oceano rosso"

Trappole "oceano rosso"

Man mano che i mercati consolidati perdono redditività, le aziende hanno sempre più bisogno di strategie che ne creino e catturino di nuovi. Malgrado il grande impegno e i notevoli investimenti, la maggior parte fatica a raggiungere questo risultato. Che cosa esattamente glielo impedisce?

Gli autori del best-seller Strategia Oceano Blu hanno dedicato più di dieci anni a indagare la questione. E hanno rilevato che il problema sta nei modelli mentali dei manager. Si tratta di presupposti inveterati e teorie su come va il mondo che, benché possano funzionare alla perfezione nei mercati maturi, minano invece alla base i tentativi di individuare nuovi spazi privi di concorrenza e dotati di ampie potenzialità (oceani blu, appunto) e inchiodano le aziende negli spazi esistenti dove la competizione è sanguinosa (oceani rossi).

Questo articolo illustra come liberarsi dalla trappola di questi oceani rossi. È necessario:

Puntare ad attirare clienti nuovi e non a compiacere quelli esistenti.

Preoccuparsi meno della segmentazione del mercato e più di quello che i diversi segmenti hanno in comune.

Avere chiaro che la creazione di nuovi mercati non è sinonimo né di innovazione tecnologica né di distruzione creativa.

Smettere di concentrarsi sull’antagonismo tra strategie premium e strategie low-cost.

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