La sottile arte del networking

Molti riconoscono che il networking - vale a dire la creazione di un tessuto di contatti personali che fornisca supporto, feedback, intuizioni e risorse – è un’attività essenziale per ogni manager ambizioso. In realtà, è un requisito importante anche per coloro che puntano solo a fare bene il proprio lavoro. Qualcuno ritiene che sia una realtà sgradevole. Credono che farsi strada con le relazioni significhi «sfruttare delle conoscenze» invece che »utilizzare le proprie conoscenze», ossia un modo ipocrita, se non scorretto, di fare le cose. Ma anche le persone che capiscono che il networking è una parte necessaria e legittima del loro lavoro possono essere scoraggiate dai risultati, per il fatto che lo fanno in modo troppo limitato.Gli autori descrivono tre diverse forme di networking, sulla base di uno studio effettuato osservando 30 leader emergenti. Il networking operativo ha lo scopo di fare in modo che una persona svolga i compiti assegnati nel modo più efficiente. Richiede di coltivare relazioni più forti con colleghi la cui appartenenza al network è evidente; i loro ruoli li definiscono come stakeholder. Il networking personale coinvolge spiriti affini dal di fuori dell’organizzazione in uno sforzo individuale per apprendere e cogliere opportunità finalizzate all’avanzamento personale. Il networking strategico mette gli strumenti del networking al servizio degli obiettivi dell’azienda. A questo livello, il manager crea il tipo di network capace di aiutare a scoprire nuove opportunità di business per l’azienda. La capacità di elevarsi a questo livello di networking si sta ormai rivelando un test chiave di leadership.Le aziende spesso riconoscono il valore dei network e creano programmi specifici per rafforzarli, ma di solito questi programmi facilitano solo il networking operativo. Allo stesso modo, le associazioni industriali forniscono il contesto formale per il networking personale, ma l’effetto negativo è che danno ai manager l’impressione di sapere come gestire un network e di credere di farlo in misura sufficiente. L’articolo rileva cosa ciò implica per quanto concerne le iniziative aziendali di sviluppo della leadership: e cioè che insegnare delle skill di networking strategico sarà utile a chi aspira a diventare un leader e sarà anche utile agli obiettivi dell’azienda.

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