Guidare il cambiamento

Le aziende che sperano di sopravvivere nel lungo termine devono trasformarsi in concorrenti più validi almeno una volta nella loro esistenza. Questi sforzi sono stati definiti in molti modi diversi: total quality management, reengineering, ridimensionamento, ristrutturazione, cambiamento culturale e turnaround, solo per citarne alcuni. In quasi tutti i casi, l’obiettivo è stato di fare fronte a mercati nuovi e più complessi modificando il modo in cui l’azienda viene diretta. Alcuni di questi tentativi hanno avuto un grande successo, altri sono miserevolmente falliti. La maggior parte fallisce durante il cammino, con una evidente prevalenza nella fase iniziale.John P. Kotter è noto per il suo lavoro sui più importanti cambiamenti organizzativi. Nel 1995, al tempo della prima pubblicazione di questo articolo, aveva appena completato uno studio decennale su oltre 100 aziende che avevano tentato la trasformazione. In questo articolo presenta alcuni risultati delle sue osservazioni, identificando gli otto errori più gravi che possono compromettere questi sforzi e spiegando le lezioni generali che portano al successo.Le transizioni che non hanno successo falliscono quasi sempre almeno in una delle fasi seguenti: nel creare un senso di urgenza; nel costruire un gruppo forte per guidare il processo; nello sviluppo di una vision; nel comunicare la visione in modo chiaro e frequente; nel rimuovere gli ostacoli; nel programmare e determinare i guadagni di breve termine; nell’evitare premature dichiarazioni di vittoria; e nell’incorporare i cambiamenti nella cultura aziendale.Se si capisce che il cambiamento di solito richiede molto tempo, dice Kotter, è possibile aumentare le probabilità di successo.

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