SISTEMA ITALIA

La legge elettorale, questa sconosciuta

Malgrado tutti i suoi limiti, l’Italia ha in questo momento una legge elettorale. Anche se, essendo il frutto della sentenza della Corte Costituzionale che ha trasformato e corretto “l’Italicum”, si tratta di una normativa di fatto inaccettabile che, tra gli altri problemi che comporta, in caso di elezioni darebbe luogo a sistemi differenti tra Senato e Camera. Con la possibilità di maggioranze diverse nei due rami del Parlamento e la impossibilità, per questo e altri motivi, di formare un Governo per il Paese.

Tuttavia, incredibilmente, la maggioranza relativa degli italiani non è al corrente di questa situazione e pensa, più semplicemente, che allo stato attuale “l’Italia non ha una legge elettorale”. Questo stato di scarsa consapevolezza è evidentemente l’effetto di un ascolto o di una lettura un po’ superficiale dei media che parlano spesso dell’urgenza di dotare il Paese di una nuova legge elettorale ma che non sempre spiegano bene tutti i dettagli della questione. E, al tempo stesso, deriva della obiettiva difficoltà per il comune cittadino – che, come si sa, segue distrattamente le vicende della politica – a comprenderne il merito fino in fondo.

Insomma, il 47% dei cittadini (cui andrebbe anche aggiunto il 13% che risponde “non so” alla domanda posta agli intervistati, mostrando l’assoluta mancanza di conoscenza dell’intera questione) dichiara di ritenere che siamo oggi in totale assenza di una legge elettorale. Esprimono questa posizione in misura ancora maggiore gli strati più marginali della società: i più anziani, chi detiene titoli di studio più bassi, i residenti nei Comuni di più piccole dimensioni. E chi si trova in una condizione lavorativa meno centrale, quali i pensionati e le casalinghe. Dal punto di vista dell’orientamento di voto, è significativo osservare che appaiono meno consapevoli sulla questione della legge elettorale gli elettori del M5S (56%), probabilmente meno attenti ai dettagli tecnici della politica.

C’è poi un altro 26% del campione, con una accentuazione tra i più giovani, che sceglie anch’esso una risposta non completamente corretta, vale a dire che l’Italia possiede “una legge elettorale approvata dal Parlamento”, il che non è esatto, essendo, come si è detto, la normativa che regola il voto stata modificata dalla Consulta.

Tutto ciò emerge da un sondaggio condotto dall’Istituto Eumetra Monterosa, intervistando un campione rappresentativo di cittadini al di sopra dei 17 anni. Ed è significativo notare – a conferma della diffusa disinformazione sulla questione – che solo il 14% (cioè meno di un sesto) indica la risposta corretta, che fa riferimento alla sentenza della Corte Costituzionale. Si tratta in misura maggiore di laureati e di quanti esercitano professioni più centrali socialmente, quelli che nella tipologia messa a punto da Eumetra Monterosa vengono definiti “protagonisti”.

Nonostante la non conoscenza degli aspetti tecnici della questione – o forse proprio per questo – gli italiani reclamano a gran voce l’approvazione di una nuova e più efficiente legge elettorale. Lo sostengono più di due terzi (68%) degli intervistati, che dichiarano che “è urgente approvare una legge elettorale, più di quanto sia per altri provvedimenti all’esame del Parlamento”.

In altre parole, anche molti di quelli che non conoscono a fondo la questione, specie (76%) chi aveva dichiarato tout court che l’Italia non ha una legge elettorale, percepiscono l’esigenza – e l’urgenza – di predisporre una nuova normativa che regoli più saggiamente il voto.

Esiste tuttavia una quota notevole – anche se minoritaria – di cittadini (33%) che, sul fronte opposto, non ritiene così prioritaria l’approvazione di una nuova legge elettorale, dichiarando invece che essa è “meno urgente di altri provvedimenti che il Parlamento deve approvare”. Danno questa risposta in particolare i più giovani (38%), specie gli studenti e i neolaureati, evidentemente più attenti ad altre problematiche ritenute prevalenti. Con un’accentuazione anche tra gli elettori della Lega Nord (40%).

In definitiva, gli italiani sanno poco della legge elettorale (ciò che è più che comprensibile, trattandosi di un tema molto complesso), ma ne desiderano al tempo stesso, a grande maggioranza, una nuova. Spetterebbe ora ai parlamentari agire di conseguenza. Ma questi ultimi, divisi tra tanti differenti pareri e opposte soluzioni da dare alla questione, per ora sembrano latitare e non riuscire a offrire al Paese la normativa che esso si attende.

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