Opportunismo pianificato

Opportunismo pianificato

“Opportunismo pianificato” è il termine che l’autore usa per definire una reazione all’imprevedibilità del futuro basata su un’attenzione ai segnali deboli, agli indizi precoci di tendenze emergenti grazie a cui è possibile predire importanti cambiamenti in ambito demografico e tecnologico, nei gusti e nei bisogni dei clienti, nonché nelle variabili economiche, ambientali, normative e politiche. Un’attenzione che suscita prospettive nuove e risveglia il pensiero non lineare e così aiuta l’organizzazione a immaginare e progettare diversi futuri plausibili. L’opportunismo pianificato è una disciplina che crea un “sistema circolatorio” per le nuove idee; sviluppa la capacità di assegnare priorità, di ricercare e agire a partire da esse e costruisce una cultura adattativa che sposa il cambiamento continuo. 

A sostegno della sua tesi Govindarajan porta diverse storie aziendali convincenti. I leader di Tata Consultancy Services, ad esempio, hanno deciso di disinvestire dai loro call center in rapida crescita proprio al culmine del successo di questo business perché vedono le tecnologie spostarsi sui cloud e ritengono che in futuro le aziende globali richiederanno servizi in outsourcing più strategici e di livello più alto. In questa prospettiva i call center sono soltanto una palla al piede. Negli anni Novanta il produttore di giochi e giocattoli Hasbro ha fatto leva su numerosi cambiamenti tecnologici e demografici per distanziare in maniera significativa il suo principale concorrente, Mattel.

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