Come proteggere le vostre scommesse strategiche

Oggi le aziende sono in un continuo corpo a corpo con l’imprevisto: progressi tecnologici dirompenti, affermarsi di nuovi mercati, improvvise oscillazioni della domanda, mosse a sorpresa della concorrenza. Per stare al passo con tutto ciò puntano sul miglioramento delle previsioni e sull’agilità, ma questo giova fino a un certo punto. Un approccio complementare – forse di maggiore efficacia – si basa sulle “opzioni strategiche”, piccole scommesse che permettono a un’attività di tastare il terreno e maturare esperienza. Se vanno male è facile fare marcia indietro; se invece i risultati sono positivi l’azienda è messa in grado di capitalizzare un’opportunità preziosa.

In questo articolo due consulenti di BCG descrivono in dettaglio tre tipologie di opzione strategica: le organizzazioni temporanee, con il loro personale composto di consulenti e collaboratori a contratto, diventano operative in tempi brevi ed evitano licenziamenti massicci in caso di insuccesso; le piccole acquisizioni esplorative permettono di stabilire una testa di ponte in un nuovo settore senza i costi e i mal di testa connessi alle operazioni su vasta scala; le fabbriche usa e getta sono una buona soluzione di fronte a una domanda incerta: possono essere montate (e smontate) rapidamente, collocate più vicino ai mercati di destinazione e possono fornire i primi dati su costi e capacità, orientando la costruzione degli impianti permanenti.

Spesso i dirigenti diffidano delle opzioni strategiche, che gli appaiono onerose sul breve termine. Tuttavia, esse possono rappresentare la strada più percorribile quando i ritorni si profilano in un futuro remoto e i rischi sono alti.

 

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