Value for Money: una strategia per battere la recessione

In tempi di crisi, alcune aziende sono riuscite a battere i concorrenti e a diventare leader di mercato adottando strategie del tipo value-for-money. Hanno, cioè, posto i consumatori, già duramente colpiti dalla recessione, in condizione di risparmiare (fare meno ma spendere anche meno), di diventare più efficienti (fare le stesse cose ma spendendo meno) o diventare più efficaci (fare di più senza spendere di più). Per attuare questa strategia, sostengono gli autori dell’articolo, le imprese devono andare ben oltre la ridefinizione di capacità già in essere di riduzione dei costi, per svilupparne invece di nuove nel campo dell’innovazione di costo. Questa può anche non essere una gran bella novità per le aziende americane, europee e giapponesi, perché le multinazionali dei mercati emergenti, con alle spalle una notevole esperienza di rapporto con clienti consapevoli del valore dei prodotti, hanno già elaborato delle capacità di innovazione di costo, con le quali riescono a penetrare sia nei Paesi sviluppati, sia in quelli in via di sviluppo.Qualche azienda, come la produttrice di batterie BYD, ha imparato a vendere prodotti hi-tech a prezzi da mercato di massa realizzando utili, e questo grazie a una combinazione di bassi costi del lavoro e innovazioni nel manufacturing. Altre, come il produttore di alcolici United Spirits, hanno prevalso nel loro settore conquistando nicchie importanti nei loro mercati domestici, con un’ampia gamma di prodotti o con prodotti fortemente customizzati. Altri ancora, come il produttore di elettrodomestici Haier, hanno utilizzato delle offerte a basso prezzo per convertire nicchie piccole e trascurate in mercati di massa nei Paesi sviluppati.Per farvi fronte, sostengono gli autori, le aziende occidentali dovrebbero guardare ai Paesi in via di sviluppo per apprendere lezioni di importanza vitale su come ridurre i costi per costruire un brand e su come sviluppare e produrre su nuove basi. Dovrebbero anche stringere alleanze con i giganti dei mercati emergenti per acquisire la capacità di realizzare innovazioni nei costi. E dovrebbero utilizzare la loro superiore forza finanziaria per battere i giganti emergenti sul loro stesso terreno. Le multinazionali che non saranno capaci di imparare dai concorrenti emergenti non saranno probabilmente in grado di resistere alla recessione, o di restare competitive a lungo.Titolo originale: Value-for-Money Strategies for Recessionary Times, HBR, March 2009.

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