Una IT realmente semplice

Molti manager credono che sviluppare e implementare un grande sistema informatico sia come creare un magazzino: basta costruirlo e il gioco è fatto. Ma nel mondo dell’IT non è più così. Un approccio di questo tipo porta alla creazione di sistemi rigidi e costosi, che diventano obsoleti il giorno stesso in cui entrano in funzione. Oggi le imprese hanno bisogno di sistemi informatici che non fungano semplicemente da piattaforme per le operazioni esistenti, ma che agiscano da rampa di lancio per nuove funzioni e nuovi business.In questo saggio gli autori presentano un approccio path-based che tiene conto dei principali fattori di complessità in campo informatico: la difficoltà e il costo di specificare dettagliatamente tutti i requisiti prima che un progetto abbia inizio, dato che spesso non è possibile individuare in anticipo tutto ciò di cui la gente avrà bisogno; le altre necessità impreviste che quasi sempre si manifestano una volta che il sistema è diventato operativo; e il delicato compito di convincere le persone a usarlo e «farlo proprio». Nel corso delle ricerche condotte dagli autori, la giapponese Shinsei Bank si è distinta per il modo in cui applica il metodo path-based. L’impresa ha progettato, costruito e implementato i suoi sistemi fondendo – e non soltanto allineando – le sue strategie di business e informatiche; impiegando la più semplice tecnologia possibile; rendendo il sistema veramente modulare; lasciando che il sistema si vendesse da solo agli utenti; facendo in modo che gli utenti stessi potessero influenzare i miglioramenti futuri. Alcuni di questi principi sono soltanto variazioni su vecchi temi, mentre altri capovolgono radicalmente le convinzioni dominanti. (Titolo originale: Radically Simple IT, March 2008)

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